Eterotopie Libri

Libri pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Liberta SCIENZE UMANE

Prossime uscite della collana Eterotopie

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791222334042 Bisogna stare qui
  • 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
  • 9791222333403 Oltre il privato
  • 9791222333397 Un patrimonio di pratiche. Il riuso del costruito storico nell'Italia interna
  • 9791222332581 Ballroom. Legami, spazi e ritualità di una sottocultura
  • 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
  • 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
  • 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
  • 9791222331010 La lenzuolata. Scandalo edilizio e compromesso storico a Parma
  • 9791222329437 Perchè la guerra e non la rivoluzione?
La declusione della libertà. Per una cittadinanza senza nazione libro
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LIBRO   9788857546018

La declusione della libertà. Per una cittadinanza senza nazione Ferraro Giuseppe   -  Mimesis, 2018  -  Eterotopie

Siamo alla fine degli Stati nazionali chiusi in un confine territoriale. All'economia dell'accumulazione capitalistica si è sostituita quella dell'inclusione del capitale umano. La libertà come la cittadinanza è ridotta a reddito d'inclusione. Il povero è "pericoloso", "disperato", fuori dal cerchio sociale. Il povero è sempre solo. Deve essere incluso o recluso o escluso. Non ci sono più le classi sociali rappresentate dai partiti. Quando ci si libera di un passato prossimo si rischia di ritornare al passato remoto in cerca di un'identità smarrita. Il bisogno di sentirsi popolo di nazione conduce al populismo dell'inclusione. Fuori è l'escluso, il clandestino, fuori è il pericolo, l'estraneo, l'inconcludente, non certificato, non masterizzato, non formattato. L'inclusione comporta l'esclusione e la reclusione. Come si può includere chi è recluso dentro l'inclusione? E come includere chi è escluso, sull'orlo della povertà, del niente? La società è lasciata al volontariato del "terzo settore", come il "terzo stato" che diede inizio ai diritti universali del mondo della vita. Nessuno è libero da solo, la libertà è fatta di legami. Il grado di libertà per ognuno si misura dalla qualità dei propri legami personali. Ci sono quelli che soffocano e imprigionano, ci sono quelli che invece lasciano liberi di respirare la gioia. Anche la libertà di un Paese si misura dalla qualità dei suoi legami sociali. La libertà è "declusiva", chi è libero è "declusore", ha le chiavi di ogni incontro, apre, allarga il cerchio del proprio cammino senza perdere il centro del raggio della vita in un dialogo corale.

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