Interventi Libri
Libri pubblicati nella collana Interventi con argomento Poverta SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite su POVERTA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894390353 Mani (at)tese. Dossier 2020. Osservatorio delle povertà e delle risorse. Diocesi di Aversa
La sfida della democrazia. Uguaglianza, partecipazione, lotta alla povertà. Rapporto ActionAid 2018 L'Italia e la lotta alla povertà nel mondo Actionaid International Italia Onlus (Cur.) - Donzelli, 2018 - Interventi
L'Italia e la lotta alla povertà nel mondo è la pubblicazione annuale che ActionAid realizza a partire dagli anni duemila per proporre una delle prime valutazioni sistematiche della cooperazione internazionale del nostro paese, in chiave di trasparenza e accountability. L'edizione attuale si arricchisce di un tema molto sentito dall'organizzazione, a partire dal quale ha costruito la propria strategia per i prossimi dieci anni: la qualità della democrazia. Lo scopo è promuovere e animare spazi di partecipazione democratica, coinvolgendo persone e comunità nella tutela dei propri diritti, e sfidando la nuova legislatura a impegnarsi in questo senso. Frutto di un rigoroso lavoro di ricerca, dal quale emergono dati aggiornati sulla povertà nel nostro paese, il rapporto mostra che in Italia, come nel resto dell'Occidente, negli ultimi quindici anni le disuguaglianze economiche sono cresciute. Al pari sono aumentate quelle sociali: non tutti possono avere accesso ai servizi fondamentali, e quelli erogati non hanno per tutti la stessa qualità. Si acuiscono, di conseguenza, anche le disuguaglianze di riconoscimento: il ruolo, i valori, le aspirazioni di ogni persona non sempre e non ovunque vengono riconosciuti dalla collettività e dalla politica. Tali disuguaglianze non sono un esito naturale dei rapporti economici e del progresso tecnologico: è necessario identificarne le cause nei processi di formazione della ricchezza, nelle politiche macroeconomiche e di regolamentazione, nelle politiche di sviluppo oltre che nel cambiamento del senso comune. Chi non ha reddito e ricchezza, chi non può accedere ai servizi fondamentali o accede a servizi di scarsa qualità e chi non si sente riconosciuto non può sviluppare la propria persona e vivere come desidera. Vengono negati diritti e libertà, cresce il senso di ingiustizia, si vive come non si dovrebbe vivere in un paese democratico dove, per dirla con Amartya Sen, lo sviluppo dovrebbe fare in modo che non esistano «illibertà» limitanti per la vita delle persone. Con un saggio di Fabrizio Barca, Salvatore Morelli, Andrea Morniroli.
Gli interstizi della povertà Mancarella M. (Cur.) - Ledizioni, 2018 - Interventi
L'idea di scrivere un libro utilizzando gli interstizi come categoria di analisi è nata dalla necessità di riflettere su quelle tipologie di povertà che si trovano nello spazio che sta 'in mezzo', 'fra' la normalità e la vulnerabilità sociale. Il testo affronta il tema delle povertà che crescono negli interstizi delle esistenze in bilico tra situazioni radicate e contesti di disagio temporaneo. Povertà poco visibili, spesso celate dietro un'apparente normalità filtrata dalle reti di relazioni familiari o nascoste dentro processi di adattamento a contesti fortemente stereotipati e deprivanti. Nel testo le autrici provano a far emergere aspetti della povertà non ancora sufficientemente tematizzati, che si sviluppano e crescono negli interstizi sociali, culturali e individuali in modo a volte inconsapevole.
La povertà genera violenza? Sen Amartya K. - Il Sole 24 Ore, 2007 - Interventi
Esiste una stabile connessione tra situazioni di conflitto persistenti e violente e condizioni di privazione economica? Per Sen, che parla di "riduzionismo economico", questa è una tesi eccessivamente semplicistica, che può essere estremamente controproducente. Certamente esistono situazioni in cui è corretto sostenere che la povertà causi violenza, ma in questi casi è necessario capire come si instaura questo legame e analizzarlo come parte di un processo più esteso. Esempi dell'oggi e del passato, concernenti paesi come l'Afghanistan, l'Irlanda e il Bengala permettono di capire quanto una guerra contribuisca all'impoverimento in modo diretto e brutale e come, allo stesso modo, condizioni di povertà possano alimentare violenza, terrorismo e guerra.