La Romagna Libri
Libri pubblicati nella collana La Romagna con argomento Imola ARTI
Vi presento le cante. Del gruppo folkloristico canterini e danzerini romagnoli «Turibio Baruzzi» di Imola. Ediz. integrale Grandi Cesare A. - La Mandragora Editrice, 2017 - La Romagna
Turibio Baruzzi (1893-1944) assume la direzione musicale della Camerata dei Canterini Romagnoli di Imola nel 1928. Con essa ottiene importanti successi di pubblico e si aggiudica ambiti premi in prestigiosi concorsi canori. Collabora col grande poeta Luigi Orsini ed altri poeti locali contribuendo ad arricchire il repertorio delle nuove cante. Riconoscente all'impegno del "Maestro", il Gruppo Imolese ha inserito il Suo nome nella denominazione sociale. Al terzetto composto dai musicisti Cesare Martuzzi (1885-1960) e Francesco Balilla Pratella (1880-1955) e dal poeta Aldo Spallicci (1886-1973) si deve il merito di aver tratto dalla dimenticanza le cante della nostra gente. Compagne sempre della quotidiana fatica allietavano il cammino per andare al lavoro al mattino e per ritornare a casa al vespro o rallegravano un gruppo di amici all'osteria fra un buon bicchiere di vino e l'altro. Nenie delle culle, descrizioni della vitalità dell'aia e crudezza dello scherno riaffiorano da esse per nostra memoria.
Imola: le due Case del Fascio e il centro cittadino Giberti Mario - La Mandragora Editrice, 2021 - La Romagna
Con questo libro sulle due Case del Fascio e il Centro Cittadino vengono presi in considerazione alcuni grandi interventi edilizi durante il governo fascista della città di Imola. In particolare l'intervento di ristrutturazione della casa Calderini, posta dietro al Duomo e con affaccio su piazza della Conciliazione, prima residenza e appartenenza al fascio imolese. E ancor più soprattutto l'enorme intervento di demolizione di edifici, la maggior parte di valore storico, alcuni dei quali anche vincolati dal ministero, come la casa Cerchiari sull'attuale via XX settembre, e di altri sull'antica piazza delle Erbe per la realizzazione del complesso formante il Centro Cittadino e la seconda Casa del Fascio. Quest'opera vuole portare elementi di conoscenza e riflessione sulla storia della città, approvato nel 1969, diventa un bene culturale da tutelare nel suo insieme. Solo con la conoscenza e l'analisi delle scelte fatte in passato si può pensare di progettare il contesto urbano per le generazioni future.
Imola segreta. Ville e giardini dell'imolese. Ediz. illustrata Nildi Giampaolo - La Mandragora Editrice, 2019 - La Romagna
Sono in gran parte nobili, qualche borghese e anche ecclesiastici i fondatori delle ville nell'Imola del XVII e XVIII secolo. Di molti di loro e delle loro famiglie si accenna in questo lavoro. Le ville imolesi erano principalmente destinate a un uso privato, riservato alla famiglia e agli amici. Questa funzione più raccolta di svago e di otium traspare già dall'architettura stessa degli edifici, all'esterno quasi sempre molto sobri, anche se con interni eleganti e decorati, ma generalmente privi di grandi scaloni e saloni di ricevimento. Non sono mai state residenze di rappresentanza, questa era svolta nei palazzi in città.