Percorsi Libri
Libri pubblicati nella collana Percorsi con argomento Alberobello EUROPA
Prossime uscite della collana Percorsi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259964984 Cammini di Francesco
- 9791259964786 La Via Silente. In bicicletta nel parco del Cilento
- 9788861897731 La via Romea germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini
- 9788855193405 Le cause dell'evoluzione
- 9788815397843 Stare al mondo. Giovani e anziani dell'Italia longeva e multiculturale
- 9788815397836 Scelte atipiche. Origini ed evoluzione della disparità di genere nelle STEM
- 9788815397829 Mutualità e costituzione. Cooperazione, Costituzione e democrazia economica tra passato, presente e futuro
- 9788815397812 La via del Levante. I commerci tra Granducato di Toscana e Impero Ottomano nel tardo Seicento
- 9788815397805 Dieci lezioni sul federalismo
- 9788815397034 La teoria del diritto di Hans Kelsen. Una introduzione critica
I trulli di Alberobello. Un secolo di tutela e di turismo Berrino Annunziata - Il Mulino, 2012 - Percorsi
Nell'immaginario italiano i trulli di Alberobello rappresentano da un secolo un sud rurale e arcaico, pittoresco e turistico. Nel 1996 l'Unesco li ha riconosciuti patrimonio dell'umanità, consegnando definitivamente questo insediamento abitativo così singolare, le suggestive costruzioni, "troulos", la "cupola" di cui parlavano i greci, ma l'origine è protostorica, alla cultura e al turismo mondiali. Ma la notorietà di Alberobello prende il via nel lontano 1910, quando quello dei trulli fu il primo paesaggio costruito ad essere tutelato da una legge dello Stato. Tuttavia quell'atto, espressione della cultura alta, non penetrò nella popolazione locale, che per l'intero Novecento ha interpretato l'obbligo di non modificare le proprie abitazioni come una limitazione ingiusta ed estranea, che rendeva ancora più inaccettabili le già difficili condizioni di vita economiche e materiali. Il libro racconta la storia di un secolo di travaglio sociale, culturale, amministrativo e politico per la ricerca di un equilibrio che non solo conciliasse i limiti imposti dalla tutela di un monumento con le esigenze vitali di una popolazione, ma che garantisse e valorizzasse la disponibilità e la riconoscibilità di Alberobello, nell'immaginario e nella pratica turistica.