Proteo Libri
Libri pubblicati nella collana Proteo con argomento Letteratura Austriaca Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Felix Austria? Nuove tendenze nella letteratura austriaca Schininà A. (Cur.) - Artemide, 2014 - Proteo
Nel passato l'Austria si è rivelata un "paese felice" dal punto di vista della creatività letteraria, in quanto interprete e anticipatrice di cambiamenti epocali che non hanno riguardato solo la sfera artistica. È ancora oggi così? Quale XXI secolo si percepisce e si preannuncia nelle pagine di autrici e autori mitteleuropei sempre più partecipi di una dimensione globale? Non si tratta soltanto di analizzare la capacità di tradurre in scrittura la contemporaneità, ma anche di capire se la letteratura e il teatro sono ancora in grado di rispondere alle sfide che il mondo attuale ci pone. In questo senso al tema della denuncia e rielaborazione del passato nazista e del recupero della memoria, Leitmotiv di tanta letteratura austriaca degli anni Ottanta e Novanta, si affiancano problematiche di dimensioni sovranazionali, quali i nuovi fenomeni migratori, l'informatizzazione della vita quotidiana, la crisi economica, le catastrofi ambientali. Dai contributi raccolti in questa prima ricognizione del panorama letterario austriaco contemporaneo risulta come autrici e autori già noti e figure emergenti siano estremamente reattivi ai cambiamenti portati dalla mondializzazione, non rinunciando alla prospettiva storica-filosofica-esistenziale o allo scavo e esperimento linguistico. Al contrario, proprio lo spazio letterario viene considerato e vissuto come alternativa possibile ai tentativi di omologazione e appiattimento sul presente.
Esilio e memoria nella narrativa austriaca Schininà Alessandra - Artemide, 2013 - Proteo
Nella letteratura austriaca la figura del migrante, del fuggiasco, del reduce è stata sovente al centro di opere narrative e teatrali. In tale ambito l'autrice analizza una scelta di testi contemporanei che trattano il motivo dell'esilio, la figura dell'esule, il tema della memoria. In molti casi i confini tra finzione e documentazione sono labili e l'esperienza dell'esilio rappresenta lo snodo principale di una serie di movimenti all'indietro e in avanti nel tempo della narrazione. Dalla lettura di romanzi di autori e autrici appartenenti sia alla generazione degli esiliati che a quelle successive emergono da un lato i tentativi di ricostruire la propria identità personale in risposta ad un senso di alienazione diffuso, dall'altro la volontà di riportare alla luce un passato individuale e collettivo spesso pericolosamente rimosso. Negli anni, al di là dei differenti approcci, permane comunque la funzione di monito di fronte a nuove forme di discriminazione.
Poesia austriaca dell'esilio Schininà Alessandra - Artemide, 2010 - Proteo
Questo libro analizza la produzione lirica intorno al tema dell'esilio composta durante ma anche dopo il periodo storico-letterario della Exilliteratur in senso stretto, concentrandosi sull'area culturale austriaca. I nomi di autori austriaci dell'esilio più ricordati sono generalmente quelli di prosatori e romanzieri (St. Zweig, J. Roth, R. Musil, H. Broch, F. Werfel, E. Canetti). Meno presenti e soprattutto meno inseriti nel contesto della letteratura dell'esilio sono i poeti, forse perché più atipici rispetto all'immagine consueta e più proiettati in avanti con la loro produzione. Paul Celan, Rose Ausländer, Erich Fried, Theodor Kramer, Berthold Viertel, Ernst Waldinger, Paula Ludwig, Alfred Gong, Hugo Huppert, Felix Pollack e a suo modo Ingeborg Bachmann sono alcuni dei poeti di origine austriaca che hanno vissuto e scritto in e di un esilio andato ben oltre i limiti temporali dell'immediato dopoguerra, continuando spesso a muoversi senza sosta tra due o più paesi, tra due o più lingue.