Riflessi Libri
Libri pubblicati nella collana Riflessi con argomento Albania Storia Europa Sud-Orientale
Prossime uscite della collana Riflessi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255274377 I misteri della terra proibita
- 9791255274223 Eroi contro
- 9788899997892 Lo scherzo del filosofo
- 9788878476257 Comunisti e comuniste a Parma
- 9788862802925 Danzimania
- 9788862802918 L'odio di sé ebraico
- 9788862802505 Tra gli albanesi d'Italia. Studi e ricerche sugli Arbëreshë
- 9788862802390 Fatima magica. Le apparizioni di Fatima fra cristianesimo popolare e misticismo islamico
- 9788862802352 Il pensare musicale indiano
- 9788862802062 Albania nella storia
La linea di Teodosio torna a dividere Plasari Aurel - Controluce (Nardò), 2015 - Riflessi
I problemi dell'Albania di ieri e di oggi alla luce della sua storia e di quella europea. Le tensioni politiche, culturali e religiose di una nazione in bilico da secoli, letteralmente spaccata dalla cosiddetta Linea di Teodosio, cioè dal confine che dal 395 segnò definitivamente la scissione tra Occidente e Oriente. Nei secoli che ci separano da quella data, le radici di un lembo d'Europa da sempre terreno di contraddizioni e drammi, di giochi di potere e costruzione di una coscienza nazionale. Postfazione di Piro Misha.
L'Italia che sognava Enver. Partigiani, comunisti, marxisti-leninisti: gli amici italiani dell'Albania Popolare (1943-1976) Pedrazzi Nicola - Controluce (Nardò), 2017 - Riflessi
Durante la guerra fredda, negli anni in cui i governi d'Italia e d'Albania riducevano ai minimi storici i loro contatti formali, la «Sinistra italiana» fu erede, custode e prosecutrice dell'inesauribile legame italo-albanese. Se l'antifascismo non bastò ad appianare due visioni antitetiche del mondo comunista - quella monocentrica di un dittatore dell'Est, quella policentrica di Togliatti, fautore della «via nazionale» - lo stalinismo a oltranza rivendicato da Enver Hoxha trasformò l'Albania definita da Mao «faro del socialismo in Europa» in una sorta di laboratorio politico visitabile. Dalla fine degli anni Sessanta, i litigiosi movimenti marxisti-leninisti coagulatisi alla sinistra del PCI «revisionista» cercarono di appropriarsi della narrazione italo-albanese, recuperando il comune ricordo resistenziale e promuovendo il rigido parallelo Cina-Albania. Dagli archivi di Tirana emerge così un aspetto inedito dell'Albania Popolare: ovvero la sua «apertura». L'ortodossia enveriana che isolò il paese dall'Occidente capitalista privandolo al contempo della guida sovietica, inserì il piccolo stato balcanico nel network mondiale della solidarietà filocinese. Ecco perché l'accesso all'Albania Popolare non venne mai definitivamente precluso, men che meno agli italiani: bisognava, è vero, far valere il proprio curriculum ideologico, ma per tutti gli anni Settanta le cosiddette «Associazioni d'amicizia» garantirono a generazioni di «nuovi comunisti in apprendistato» indimenticabili viaggi militanti nella terra che aveva avuto «il coraggio della rivoluzione». Forti di una solida base documentaria, queste pagine raccontano una dimenticata storia italo-albanese: messa nero su bianco per cominciare a ribellarsi al vuoto di memoria che ancora vige tra l'«Albania del Regno» e l'«Albania dei migranti».