Storia E Societa Libri

Libri pubblicati nella collana Storia E Societa con argomento Guerra Storia: specifici eventi e argomenti

Prossime uscite della collana Storia E Societa

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788858162590 L'ora delle verità
  • 9788858119440 Laterza. Una casa editrice e la cultura
Guerre e battaglie. Conflitti di ieri, tensioni di oggi libro
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LIBRO   9788899376925

Guerre e battaglie. Conflitti di ieri, tensioni di oggi Locci E. (Cur.)  Santuccio S. (Cur.)   -  Bastogilibri, 2017  -  Storia E Società

I saggi che costituiscono il volume approfondiscono l'analisi di alcuni conflitti poco studiati e offrono agli stessi una congrua collocazione storica. Nei sette casi di studio proposti sono rappresentati non solo alcuni dei momenti fondamentali della storia degli Stati interessati ma si percepisce come anche i conflitti meno trattati dalla "grande storia" possano diventare centrali nel medio e lungo termine per individuare quei cambiamenti politici che la realtà contemporanea riflette. L'arco temporale considerato va dai primi anni dell'Ottocento alla Prima Guerra Mondiale, invece per ciò che concerne lo spazio geografico esso è molto eterogeneo, e si dipana dall'area del Mediterraneo, all'Europa orientale, fino all'"Estremo Oriente". Il testo offre così numerosi spunti di riflessione e viene consigliato come testo di approfondimento non solo per gli studenti universitari ma anche per gli alunni degli istituti di secondo grado, anche perché i conflitti descritti rivelano problematiche ancora oggi non risolte, ed esse stesse alla base di nuovi eventi bellici o di tensioni latenti.

€ 13.00 € 12.35
Figli del nemico. Le relazioni d'amore in tempo di guerra 1943-1948 libro
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LIBRO   9788858118917

Figli del nemico. Le relazioni d'amore in tempo di guerra 1943-1948 Ponzani Michela   -  Laterza, 2015  -  Storia E Società

"Essendo fidanzata con un prigioniero di guerra tedesco ed avendo ad oggi una bambina, faccio appello a codesto Comando di voler concedere l'autorizzazione onde poterci unire in matrimonio, sebbene prigioniero." Rimasta sola a crescere la figlia nata dall'amore con un soldato tedesco, Lola Oldrini così scriveva alla Commissione alleata di controllo di Roma nel luglio del 1946. Come lei, nel periodo dell'Asse Roma-Berlino, e poi durante l'occupazione nazista, tra il 1943 e il 1945, molte donne italiane intrattennero relazioni sentimentali con militari tedeschi della Wehrmacht. Furono fidanzamenti voluti dalle famiglie d'origine, relazioni di lungo periodo sfociate in 'matrimoni misti', oppure relazioni extraconiugali e incontri fugaci ricercati per bisogno d'affetto e protezione nei giorni della solitudine della guerra. Ciò che è stato omesso è che i bambini nati da questi incontri, considerati 'figli del nemico', furono spesso oggetto di discriminazione, subirono l'abbandono delle madri, passarono l'infanzia chiusi in orfanotrofi, negli istituti di cura religiosi o nei brefotrofi gestiti dalla Croce Rossa o dall'Opera nazionale maternità e infanzia o vennero dati in adozione. Attraverso le lettere private e i diari oggi conservati nell'Archivio Segreto Vaticano e nell'Archivio delle Nazioni Unite, Michela Ponzani racconta le loro vite dimenticate, insieme a quelle delle loro madri, dei loro padri e di chi se ne prese cura, riportando alla luce storie sconosciute e sorprendenti.

€ 20.00 € 19.00
LIBRO   9788858104309

Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale Focardi Filippo   -  Laterza, 2013  -  Storia E Società

Cattivo tedesco. Barbaro, sanguinario, imbevuto di ideologia razzista e pronto a eseguire gli ordini con brutalità. Al contrario, bravo italiano. Pacifico, empatico, contrario alla guerra, cordiale e generoso anche quando vestiva i panni dell'occupante. Sono i due stereotipi che hanno segnato la memoria pubblica nazionale e consentito il formarsi di una zona d'ombra: non fare i conti con gli aspetti aggressivi e criminali della guerra combattuta dall'Italia monarchico-fascista a fianco del Terzo Reich. A distinguere fra Italia e Germania era stata innanzitutto la propaganda degli Alleati: la responsabilità della guerra non gravava sul popolo italiano ma su Mussolini e sul regime, che avevano messo il destino del paese nelle mani del sanguinario camerata germanico. Gli italiani non avevano colpe e il vero nemico della nazione era il Tedesco. Gli argomenti furono ripresi e rilanciati dopo l'8 settembre dal re e da Badoglio e da tutte le forze dell'antifascismo, prima impegnati a mobilitare la nazione contro l'oppressore tedesco e il traditore fascista, poi a rivendicare per il paese sconfitto una pace non punitiva. La giusta esaltazione dei meriti guadagnati nella guerra di Liberazione ha finito così per oscurare le responsabilità italiane ed è prevalsa un'immagine autoassolutoria che ha addossato sui tedeschi il peso esclusivo dei crimini dell'Asse, non senza l'interessato beneplacito e l'impegno attivo di uomini e istituzioni che avevano sostenuto la tragica avventura del fascismo.

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