Studi Libri
Libri pubblicati nella collana Studi con argomento Letteratura Italiana Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Prossime uscite della collana Studi
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- 9791259992901 L'intelligenza artificiale maieutica
- 9791259992840 Si dice donna
- 9791259992819 Fronti di carta
- 9788876428135 Raffaello di carta. Stampe di Marcantonio Raimondi nell'Indice dell'opere di Rafaello Sanzio di...
- 9788831200035 La cultura fotografica
La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento Villoresi Marco - Società Editrice Fiorentina, 2016 - Studi
"Chi mi darà la voce e le parole?" Questo suggestivo verso del Boiardo viene enfaticamente riproposto dall'Ariosto. Tra i tanti legami che tengono ben stretti "L'Orlando innamorato" e "L'Orlando furioso", quel verso condiviso ci dice che la poesia cavalleresca gioca la sua partita artistica più importante nel rapporto di mutua collaborazione tra la voce e le parole. Ci dice, a noi che siamo abituati a leggerli in silenziosa solitudine, che questi testi hanno un'intima propensione alla resa spettacolare: vennero composti anche per essere cantati e, di conseguenza, ascoltati da un pubblico presente e partecipe, quello che, nelle sale di corte come nelle piazze, godeva dell'arte performativa dei cantastorie. I percorsi affrontati in questo volume, spesso disponibili alla divagazione, ci aiutano a osservare vasti orizzonti culturali e letterari. Incentrate sulla realtà fiorentina nel periodo che va dal tardo Trecento al primo Cinquecento, altre libere perlustrazioni ci orientano nei singoli generi (quello comico, oltre a quello cavalleresco), agevolano la mappatura di contenuti, modalità espressive e formali, consentono l'incontro con scrittori capaci di dare una forte impronta al codice letterario entro cui operano, come Burchiello e Andrea da Barberino. Viene più facile, poi, incontrare anche Pulci, Lorenzo o Machiavelli, riascoltare le loro voci, rileggere le loro parole.
Le donne al potere e altre interpretazioni. Boccaccio e Ariosto Bàrberi Squarotti Giorgio - Manni, 2011 - Studi
Sette saggi indagano L'universo femminile e il suo potere nel Trecento e nel Cinquecento analizzando, nell'interpretazione letteraria, celebri episodi dell'"Orlando furioso" di Ariosto e nel "Decameron" di Boccaccio. Da Boccaccio l'autore esamina vicende - dalla epidemia di peste che fa da cornice narrativa all'intera opera, alle novelle di Madonna Oretta, di Guido Cavalcanti e di Federigo degli Alberighi - da cui emerge una donna spiritosa, dalla battuta pronta, con una grande capacità retorica in un racconto ricco di metafore sessuali. In Ariosto Bàrberi Squarotti indaga due passi avventurosi e singolari: La storia delle "femmine omicide" e quella del feroce tiranno Marganorre dove si esalta il valore delle donne e insieme la loro uguaglianza agli uomini. Sono eroine in grado di costruire una città come moderni urbanisti, amanti insaziabili, convinte di poter procreare senza l'aiuto dei maschi, sono combattenti armate, anche se poi finiscono a nascondersi nelle latrine...
Sacrosante parole. Devozione e letteratura nella Toscana del Rinascimento Villoresi Marco - Società Editrice Fiorentina, 2014 - Studi
Per rintracciare e far emergere i singolari legami tra devozione e letteratura, Firenze e la Toscana del Rinascimento risultano essere uno spazio territoriale e cronologico ideale, peraltro contraddistinto dalla presenza di grandi personalità religiose (sant'Antonino, san Bernardino da Siena, Savonarola ecc.). In particolare, sono gli anni della cripto-signoria medicea (1434-1494) a offrire una documentazione di rilievo, sia sul piano quantitativo che, talora, su quello qualitativo. Episodi di cronaca spirituale e di esperienza e pratica di culto favoriscono la creazione di testi di varia natura, specie in lingua volgare: laudi, sacre rappresentazioni, poemetti agiografici, rassegne di miracoli, celebrazioni di sacre reliquie ecc. Si tratta di un patrimonio ricchissimo e in gran parte trascurato, se non sostanzialmente negletto, dalle nostre storie letterarie: un patrimonio che, però, oltre a farci rileggere opere che recano firme di pregio della poesia italiana - si pensi a un Lorenzo de' Medici o a un Luigi Pulci -, consente di porre alla ribalta alcuni scrittori, come Feo Belcari e Castellano Castellani, come Lorenzo d'Albizo e Bernardo Giambullari, meritevoli di maggiore attenzione critica, invitandoci, infine, a fare la conoscenza di curiose figure di mestieranti, di improvvisatori e improvvisati compositori di rime, che pure seppero compiacere una larga parte del pubblico rinascimentale.