Studi E Ricerche Libri
Libri pubblicati nella collana Studi E Ricerche con argomento Nobilta Storia: specifici eventi e argomenti
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259903594 Lo specchio
- 9791259903587 Oltre il velo di Maya. Dall'antica gnosi alla tecnoscienza come sentiero di liberarzione dal Demiurgo
- 9791259903570 L'altra faccia del Corano
- 9791259903563 Heures nocturnes. Vol. 1/1/2: Della memoria e del vero
- 9791259903426 La gabbia invisibile. Riscoprire le prigioni della società per liberare il nostro potere creativo
- 9791259903327 Teoria delle arti visive. Introduzione alla storia del testo teorico d'artista
- 9791259903310 Nel nome del padre. Rimuovi le barriere invisibili e gli accordi scellerati che fermano il tuo successo
- 9788893577380 Biblioterapia e medical humanities
- 9788886746458 Dante nel mondo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Genova, 14-15 settembre 2021). Ediz. multilingue
- 9788861401204 Rapporto sul mercato dei beni artistici
Un'altra nobiltà. Storie di (in)distinzione a Milano. Secc. XIV-XV Del Tredici Federico - Franco Angeli, 2017 - Studi E Ricerche
La seconda metà del Duecento segnò in Italia e in Europa l'avvio di un processo di profonda revisione dell'identità nobiliare. Ad affermarsi, non senza resistenze, fu un'idea di nobiltà fondata anzitutto su di un riconoscimento politico, quella che Bartolo di Sassoferrato in un suo celebre trattato avrebbe definito «nobilitas illata per principatum tenentem». In molte città italiane a questo cruciale passaggio avrebbe corrisposto nel lungo periodo una definizione del privilegio di stampo patrizio, derivata dalla partecipazione al governo del comune. Non però a Milano, città che pure nel 1377 ebbe una sua "matricola dei nobili", tradizionalmente salutata dalla storiografia come pietra di fondazione del patriziato locale. Piuttosto che delimitare i confini di un ceto di governo relativamente omogeneo, la matricola milanese tracciava infatti il profilo di una nobiltà larghissima e tutta naturale, definita dall'appartenenza a determinate parentele, senza alcun riguardo per ruoli politici, ricchezze, e perfino per la stessa inclusione nei ranghi della cittadinanza. Una "strana" nobiltà, dunque, che questo libro intende illustrare, mostrando per prima cosa come essa potesse costituire un linguaggio di comunicazione intercetuale, un ponte tra uomini situati agli antipodi o quasi del mondo sociale. Ma perché si affermò a Milano una simile idea di nobiltà? E per quale motivo poté durare sino alle soglie dell'età moderna?