Temi Libri
Libri pubblicati nella collana Temi con argomento Economia Economia: filosofia e teoria
Ho studiato economia e me ne pento Noiville Florence - Bollati Boringhieri, 2020 - Temi
Diplomata nel 1984 in una delle più prestigiose business school francesi, Florence Noiville pone in questo libro due domande fondamentali: le scuole economiche d'eccellenza hanno la loro parte di responsabilità nella crisi che sta devastando società e mercati? Sono state almeno in grado di preparare le élite di domani ad affrontare l'emergenza? Le risposte sono tutt'altro che rassicuranti: sì, le business school sono colpevoli perché orientano esclusivamente al profitto, mettendo ai posti di comando manager nutriti di elitismo e cultura della prestazione; no, non hanno preparato ad affrontare il disastro perché si sono limitate a sopravvalutare il successo economico. Tra ricordi autobiografici e casi concreti, Florence Noiville traccia così una panoramica su alcuni disastri dell'economia più recente. Con la sua lucida analisi del fallimentare rampantismo di una generazione, Noiville consegna al lettore una critica tagliente e ironica della legge del «profitto prima di tutto». A dieci anni dalla prima edizione e in un rinnovato clima di crisi e conflitti sociali accentuati da un neoliberismo incontrollato, Ho studiato economia e me ne pento è ancora oggi un accorato grido di allarme e una denuncia nei confronti di un capitalismo troppo spesso lasciato senza regole.
L'economia è una menzogna. Come mi sono accorto che il mondo si stava scavando la fossa Latouche Serge - Bollati Boringhieri, 2014 - Temi
I saperi che si ammantano di scientificità nascondono talora un cuore di fede, l'adesione ottenebrante a un credo. Serge Latouche l'ha scoperto quando era un giovane economista allevato alle dottrine sviluppiste e da allora non ha smesso di sfatare la religione secolare che si annida nella scienza economica. In queste tre conversazioni - con Thierry Paquot, Daniele Pepino e Didier Harpagès - Latouche per la prima volta racconta ampiamente di sé, di come sia diventato "ateo" e abbia concepito l'idea sociale della decrescita: le erranze della vita e del pensiero, tra Francia, Africa e Oriente, il terzomondismo, i compagni di strada, la svolta verso un'ecologia politica, la determinazione a opporsi dal basso all'incultura dell'iperproduzione e dell'iperconsumo, il conio di espressioni ormai adottate da ampi movimenti, come "decrescita serena" e "abbondanza frugale". Se i dogmi tossici dello sviluppo a ogni costo hanno spalancato l'abisso di una crisi senza fine, l'alternativa radicale secondo Latouche è uscire dall'economia, nelle pratiche e nell'immaginario. Il solo modo, per lui e per tutti gli obiettori di crescita, di recuperare una prosperità non mercantile ma relazionale.
Il dono nel mondo dell'utile Salsano Alfredo - Bollati Boringhieri, 2008 - Temi
Il movimento antiutilitarista, sorto in Francia nel 1980, rifacendosi all'opera dello storico economico Karl Polanyi e dell'antropologo Marcel Mauss, ha messo radicalmente in dubbio l'universalità dell'homo oeconomicus spinto dal calcolo dell'utile individuale. I suoi teorici (tra i quali Alain Caillé, Serge Latouche e lo stesso Salsano) propongono di pensare i rapporti sociali attraverso il modello di triplice obbligo del dono (dare, ricevere, ricambiare) e trasferire questa forma di scambio nel mondo contemporaneo, dominato da Stato e mercato. Nato come critica all'economicismo implicito nelle scienze sociali, l'antiutilitarismo è, secondo Salsano, allo stesso tempo una critica della modernità e la ricerca di forme democratiche corrispondenti a un "vero" utilitarismo.