Testi E Commenti Libri
Libri pubblicati nella collana Testi E Commenti con argomento Vangelo Di Giovanni Studi ed esegesi biblica
Le tre lettere di Giovanni. Credere per amare. Una traduzione e un'interpretazione Simoens Yves - Edb, 2012 - Testi E Commenti
Numerosi sono gli esegeti che hanno rivolto la propria attenzione a due composizioni della letteratura giovannea, più rari quelli che si sono impegnati con tutte e tre. La tendenza dell'esegesi moderna, che fa dubitare dell'omogeneità di questo corpus, spiega tale fenomeno. Il commento di Simoens cerca di rispettare ciò che si può sapere dell'evoluzione e della genesi delle tradizioni giovannee e valorizza soprattutto la sincronia nell'accertamento dei rapporti costitutivi dei testi in se stessi e fra di essi. Il sottotitolo "Credere per amare" unisce i due assi della letteratura giovannea: "Credere è necessario per amare. Se l'agape è sortente e compimento, la fede-fiducia le è indispensabile" (dalla Prefazione).
Secondo Giovanni. Una traduzione e un'interpretazione Simoens Yves - Edb, 2000 - Testi E Commenti
Il poderoso commento al Vangelo di Giovanni proposto da Simoens é il frutto di una quindicina di anni di lavoro. Al centro dell'attenzione sta il testo, con le sue luci e le sue evidenze, con le sue difficoltà e i suoi interrogativi. Il confronto con la forza originaria della Parola, come viene offerta dall'evangelista Giovanni, apre improvvisi squarci di interpretazione sulla vita della comunità cristiana e sull'esperienza del credente.
Il discorso eucaristico in Giovanni 6: unità e messaggio. Complessità e ricchezza di un caso di ipertestualità Pevarello Daniele - Edb, 2012 - Testi E Commenti
Il capitolo 6 del Vangelo di Giovanni, il cosiddetto discorso nella sinagoga di Cafarnao o del pane di vita, si presenta in due parti ben distinte. La prima riferita più direttamente a Gesù e al credere in lui (la fede), la seconda al pane, con andamento sacramentale (l'eucaristia). Si tratta di un testo teologicamente complesso e letterariamente rilevante, tanto più considerando che Giovanni omette il racconto dell'ultima cena. Sia il tema sia la forma letteraria del testo pongono il problema della sua unità e quindi della sua origine. Per l'autore siamo di fronte a un tipico esempio di "rilettura", cioè alla ripresa successiva di un tema in un altro testo, dilatandone il senso, come spesso accade nella Bibbia. In questa prospettiva l'attuale capitolo 6 vedrebbe confluire reminescenze e sfumature dei sinottici e costituirebbe un "ipertesto", con una elaborazione avvenuta all'interno del processo redazionale del Vangelo.