Varia Libri
Libri pubblicati nella collana Varia con argomento Tennis BIOGRAFIE E STORIE VERE
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
Il mio tennis. La mia storia, il mio metodo per trasformare un giocatore in un campione Piatti Riccardo Ferrero Federico - Rizzoli, 2021 - Varia
Riccardo Piatti al tennis ha consacrato la sua intera vita sin da quando, a dieci anni, scavalcò il muro che separava la sua casa di Cernobbio dall'enorme parco di Villa D'Este e vide comparire davanti a sé, come un'epifania, quei "rettangoli rossi che luccicavano nel verde del parco, le racchette di legno, i giocatori in bianco. Un arcobaleno di colori che mi chiamava a gran voce". Del tennis ha fatto il suo grande sogno, il suo "monopensiero", direbbe lui stesso. Come se fosse entrato in campo bambino e non ne fosse mai uscito, crescendoci dentro, mai da teorico e sempre con lo sguardo limpido di chi ha voglia di imparare prima e di insegnare poi, sempre sporcandosi le mani, sempre a caccia di nuove soluzioni, nuove idee, nuove migliorie da apportare al gioco dei suoi atleti. Proprio come un "meccanico di campioni", secondo la felice definizione di Federico Ferrero, coautore del libro. Negli anni, Piatti ha avuto modo di lavorare con i più grandi: tra gli altri Ivan Ljubicic (oggi al fianco di Roger Federer), l'attuale numero 1 del ranking Novak Djokovic, più recentemente Maria Sharapova, fino al nuovo eccezionale talento del tennis italiano, Jannik Sinner. Questo libro non è solo il racconto sincero della vita di un grande maestro e delle sue infinite esperienze con i campioni che ha allenato, ma definisce un metodo, trasmette un sapere prezioso affinato e definito nel tempo, fissa su carta delle autentiche lezioni di tecnica e di psicologia destinate a chiunque ami e pratichi il tennis a qualsiasi livello. Prefazione di Maria Sharapova.
100% Mcenroe John - Piemme, 2018 - Varia
È uno dei più controversi e amati atleti della storia, una leggenda del tennis, un personaggio imprescindibile per il panorama sportivo. Ora ha deciso di raccontare e raccontarsi a ruota libera, senza sconti, neanche per se stesso. Continua a colpire duro pure fuori dal campo, John McEnroe, e ha le idee chiare: sul tennis di oggi, sui campioni veri o presunti, sui perdenti, su quali sono le crepe del sistema. Con la consueta schiettezza, non si fa problemi a vuotare il sacco: cosa si prova a cimentarsi in gara con gli avversari più tosti? E a vivere poi fuori dal campo? E come si fa a contemperare il ruolo di padre di una numerosa famiglia con un ego formato McEnroe? In "100%", John si confronta con talenti e demoni, quelli di sempre e quelli nuovi, perché negli anni Super Brat, il Supermoccioso, è diventato grande: non solo atleta, ma commentatore, musicista, collezionista d'arte, genitore di sei figli. Il risultato è un resoconto intimo, che gronda aneddoti, riflessioni taglienti e opinioni brutalmente oneste. Tutte in puro stile McEnroe.
Più dritti che rovesci. Incontri, sogni e successi dentro e fuori dal campo Panatta Adriano - Rizzoli, 2009 - Varia
Al circolo Parioli di via Tiziano era per tutti "Ascenzietto", il figlio del custode. Eppure, nonostante un'infanzia vissuta sui campi da tennis e in mezzo alla banda di "ragazzacci" di Nicola Pietrangeli e Bitti Bergamo, l'incontro di Adriano Panatta con lo sport che avrebbe segnato la sua vita è stato soprattutto un caso, io volevo fare nuoto, ma i corsi erano già chiusi. "Ti ho iscritto al tennis" mi disse mio padre. "Vabbe"' risposi. Lui ebbe un colpo di genio: prese una racchetta dismessa dal circolo e ne tagliò un pezzo con la sega consegnandomi una racchettina, attrezzo che a quei tempi non esisteva. Poi pitturò una rete sul muro e per terra delle righe che tracciavano un campo, io facevo il resto, immaginando grandi partite, nelle quali, non so come, ero sempre io a battere il muro." Adriano Panatta si racconta, e nei suoi ricordi rivivono il jet set di una Roma che oggi non c'è più, sorniona, fresca e godereccia, e quel tennis anni Settanta di cui proprio Adriano fu inventore, capo cordata, locomotiva. Grazie al suo gioco solare e mediterraneo, che rispondeva per la prima volta al bisogno di stupire e divertire il pubblico, gli italiani scoprirono in massa uno sport che in molti, fino ad allora, consideravano un passatempo per pochi. E fu grande amore.