Astrid Libri
Libri pubblicati nella collana Astrid con argomento Amministrazione Pubblica
Prossime uscite su AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788891640161 Codice dell'anticorruzione e della trasparenza
I nodi delle reti. Infrastrutture, mercato e interesse pubblico Manacorda P. M. (Cur.) - Passigli, 2010 - Astrid
La qualità delle reti infrastrutturali (acquedotti, gasdotti, elettrodotti, strade, ferrovie, porti, aeroporti, reti di telecomunicazione) e dei servizi di pubblica utilità è cruciale per la crescita del paese: per la competitività delle imprese, per il loro accesso ai mercati, per gli scambi commerciali. Lo è anche per la qualità della vita e per la coesione sociale, per l'incolumità delle persone, per l'indipendenza, la sicurezza e l'integrità nazionali; dalla qualità delle infrastrutture e dei servizi dipende la mobilità delle persone, l'accesso a beni essenziali (acqua, energia elettrica, gas), le relazioni interpersonali (telefono, poste), la diffusione delle conoscenze (Internet), il monitoraggio dei rischi ambientali e sociali, l'efficacia degli interventi di protezione civile, di controllo del territorio, di contrasto alla criminalità, di pronto soccorso medico. Sul versante dei servizi, si sono succeduti in Italia molti interventi di riforma, liberalizzazione, riorganizzazione, sia pur con alterni risultati. Sulle infrastrutture, le carenze e i ritardi restano - con poche eccezioni - molto rilevanti. Sul tema, Astrid ha riunito un centinaio di esperti, provenienti tanto dall'accademia e dalle istituzioni di ricerca, quanto dalle principali realtà imprenditoriali: il confronto e la riflessione comune sono durati quasi tre anni. Questo volume ne raccoglie i risultati: un'analisi rigorosa dei problemi, e un "pacchetto" di proposte, di rimedi, di ricette, alcune molto innovative.
Pubblica Amministrazione che si trasforma: cloud computing, federalismo, interoperabilità Acquati E. (Cur.) Macellari S. (Cur.) Osnaghi A. (Cur.) - Passigli, 2012 - Astrid
Il sistema informativo italiano è oggi frammentato in isole non comunicanti e non integrate. I tentativi, avviati nel 1999-2000, di offrire migliori servizi a cittadini ed imprese grazie alla integrazione e all'interoperabilità tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni, sono completamente falliti: per ragioni istituzionali ed organizzative; per mancanza di governo di progetti a valenza sistemica; e anche perché si stenta a capire che, quanto più un sistema è organizzato in modo federale, tanto più forte deve risultare la funzione centrale di coordinamento delle iniziative dei singoli attori. Le Fondazioni Astrid e THINK!, con il contributo di importanti operatori del settore, hanno affrontato il problema. La ricerca dimostra che le tecnologie IT, accoppiate alla diffusione della banda larga e ultralarga, possono assicurare la ricomposizione del sistema informativo pubblico del Paese per l'erogazione dei servizi essenziali ai cittadini e alle imprese, ed evitare che il trasferimento di funzioni dallo Stato a Regioni ed Enti locali determini gravi disparità nella qualità dei servizi essenziali di chi vive e opera in zone diverse. Il cloud computing, in particolare, favorisce il consolidamento e la concentrazione (che non significa centralizzazione) delle infrastrutture e delle risorse informatiche, con benefici economici rilevanti, soprattutto per le Pmi (per le quali adottare servizi cloud è un importante fattore di crescita). Prefazione di Franco Bassanini e Roberto Masiero.
Gli sportelli unici per le attività produttive: fallimento o rilancio? Dente B. (Cur.) Bassanini F. (Cur.) - Passigli, 2007 - Astrid
Lo sportello unico per le attività produttive ha rappresentato (insieme con l'autocertificazione e con il fede-ralismo amministrativo) una delle innovazioni emblematiche della nuova amministrazione pubblica italiana, investita dal ciclone modernizzatore delle riforme degli anni novanta. Un'amministrazione più vicina ai cittadini e alle imprese, più attenta alle loro esigenze, impegnata a ridurre l'eccesso di carichi regolativi e oneri burocratici. Lo sportello unico coniuga alcuni elementi-chiave del percorso di riforma: la semplificazione dei procedimenti, la riduzione e concentrazione delle sedi e delle responsabilità decisionali, la unificazione verso il basso delle competenze, l'ampliamento dello spazio dell'autocertificazione, l'uso delle tecnologie informatiche. Concentrando in capo a un'unica istituzione (il Comune) tutte le competenze decisionali (autorizzative) per gli impianti produttivi, unificando quarantatre autorizzazioni in una sola, imponendo la informatizzazione dell'intero procedimento, avrebbe dovuto ridurre drasticamente tempi e costi per le imprese interessate a realizzare, ampliare, ristrutturare impianti produttivi. Ma i risultati sono stati, per lo più, inferiori alle attese. E gli sportelli ben funzionanti sono ancora pochi e mal distribuiti.