Business E Oltre Libri
Libri pubblicati nella collana Business E Oltre con argomento Economia
Prossime uscite della collana Business E Oltre
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222931364 Sync
- 9791222931234 Family office e private equity. Ediz. italiana
- 9791222931227 Fractional manager. Una nuova professione per imprese che evolvono
- 9791222931173 La legge della musica
- 9791222931104 Dalle idee all'impatto
- 9791222930978 Fiscalità dell'arte
- 9791222930787 Nextgen
- 9791222930749 Col cappello dell'investitore
- 9791222930541 Fare la differenza
- 9791222930480 Vibe. I segreti dei legami forti in un mondo solitario
Età del paradosso. Perché chiediamo tutto e il contrario di tutto nelle imprese e nella società Iacci Paolo - Egea, 2019 - Business E Oltre
Il futuro sembra sempre meno prevedibile e il presente sempre meno governabile. Sempre più vogliamo una cosa e il suo contrario. II paradosso pare essere diventato il nuovo paradigma del futuro. Così chiediamo a gran voce una legislazione più protettiva in difesa della privacy e nel frattempo confessiamo senza pudore in rete i nostri fatti più intimi. Denunciamo la classe dirigente perché non meritevole e nel frattempo eleggiamo i più ignoranti su piazza. Analogamente nelle imprese gli azionisti richiedono specializzazione e diversificazione, tagli ai costi e persone più motivate, nuovi prodotti e riduzione degli investimenti in ricerca. Da parte loro i clienti pretendono prezzi più bassi e qualità più alta, servizio più personalizzato e maggiore garanzia sugli standard offerti... Insomma, sembra che abbiamo perso la bussola, incapaci come siamo di uscire dai paradossi che ci incatenano. Occorre passare da una cultura dell'aut... aut a una cultura che preveda costitutivamente l'et... et. Molto più facile a dirsi che a farsi. II volume presenta 25 paradossi che più di altri mostrano le contraddizioni sociali e gestionali in cui viviamo e ne ipotizza una possibile via di uscita.
Uberization. Il potere globale della disintermediazione: cosa fare perché uno strumento utile non diventi un'ideologia Belloni Antonio - Egea, 2017 - Business E Oltre
A un secolo di distanza da quando Henry Ford diede vita a quel sistema organizzativo e di produzione che dalla sua fabbrica prese nome e che, involontariamente, impose i propri principi ispirativi a mercati e contesti diversi, la storia sembra oggi ripetersi con Uber e il suo modello, applicato a settori sempre più distanti dall'«originale». L'"uberization", tuttavia, è solo uno degli ingredienti di una nuova ricetta tecnologica in cui algoritmi, applicazioni, piattaforme software, click e dati dettano le regole dell'innovazione all'insegna del fenomeno, più ampio e inclusivo, della disintermediazione. Nata con il web, la disintermediazione predica la ricerca continua dell'efficienza attraverso l'eliminazione degli intermediari all'interno di un processo. Prende per mano la distruzione creatrice di Schumpeter promettendo velocità, risparmi e profitto, mediante la costruzione di una via più breve, di una relazione diretta con il cliente/utente. Influenza ogni organizzazione, diffondendo l'idea che si possa accedere al proprio mercato di riferimento anche da outsider, senza dipendere da alcuna struttura e senza l'esperienza del professionista. Lascia la propria impronta nel business dei grandi colossi del web così come delle piccole startup, nelle nuove forme dell'industria editoriale e della comunicazione così come nelle regole di una campagna elettorale. I seguaci la considerano una soluzione geniale, i nemici e i detrattori ne vedono pericoli e aspetti negativi. È forse uno dei processi recenti più innovativi perché meglio rappresenta il tentativo di redistribuire - grazie alla tecnologia - denaro, opportunità, potere e gerarchie. Ma quanto di realmente dirompente c'è in essa e quanto invece è frutto di un percorso ciclico e fisiologico?
Pensare sostenibile. Una bella impresa Santoro Barbara - Egea, 2018 - Business E Oltre
Stiamo attraversando un momento critico della storia della Terra, un periodo in cui il futuro sembra portare con sé grandi pericoli e piccole promesse. Che cosa può aiutarci a rovesciare la proporzione? Una strada efficace sembra quella di una riprogrammazione culturale, di un nuovo modo di pensare capace di costruire una società globale giusta, sostenibile e pacifica. A partire da questa premessa, il libro ripercorre l'evoluzione del concetto di sostenibilità, concentrando progressivamente lo sguardo da una scala planetaria all'Europa, all'Italia; dai primi riconoscimenti dei diritti umani all'idea di una sostenibilità al contempo ambientale, economica e sociale, fino alla formulazione dei Sustainable Development Goals (SDGs) che compongono l'Agenda 2030 dettata dalle Nazioni Unite. La declinazione di questi principi dalla dimensione del dire a quella del fare dà voce, in ciascuna delle tre parti del libro, ad alcuni nomi di spicco. Innanzitutto ai «pionieri» che nel nostro Paese, in ambiti anche molto diversi, hanno orientato la loro vita professionale e i loro studi ai temi della sostenibilità, creando quel mindset secondo cui l'economia e l'impresa devono essere per definizione sostenibili, altrimenti non hanno futuro. Quindi agli «intraprendenti», uomini e donne, manager e imprenditori, le cui storie testimoniano quanto ricco, innovativo e articolato sia il patrimonio imprenditoriale italiano, e quanto vi sia già fortemente radicata una cultura della responsabilità di lungo respiro. Infine ai «catalizzatori», ovvero a coloro che, giocando un ruolo propulsore, possono accelerare il processo di cambiamento in parte già in atto, con lo scopo di raggiungere la massa critica necessaria a innescare la «rivoluzione sostenibile».