Carte Armene Libri

Libri pubblicati nella collana Carte Armene con argomento Armeni Storia

Storia degli armeni libro
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LIBRO   9788883352812

Storia degli armeni Dédéyan G. (Cur.)  Arslan A. (Cur.)  Zekiyan B. L. (Cur.)   -  Guerini E Associati, 2002  -  Carte Armene

"Un antico paese dal cuore nuovo" era l'Armenia per Pablo Neruda, "Terra di pietre urlanti" per Osip Mandel'stam, "ponte lanciato tra l'Oriente e l'Occidente" per Giancarlo Bolognesi. Gli Armeni rappresentano, nella loro polimorfa storia, uno dei casi più straordinari per la pluralità di esperienze attraversate. Conosciuti per la loro diffusione a livello di ecumene, fin dai tempi più antichi, in innumerevoli colonie e diaspore, svilupparono regni e principati di notevole durata, arrivando a costruire un sia pur effimero impero e, fenomeno molto raro, un fiorente regno in terra di emigrazione, la Cilicia. Popolo fortemente aggrappato alle lettere, gli Armeni non persero mai il senso viscerale dell'oralità e degli elementi più arcaici e ctonici nel modulare la propria cultura; dotati di un innato senso della mercanzia e del pragma, diedero prova di un'adesione granitica agli ideali di vita che considerarono inalienabili e irrinunciabili; travolti dalla voragine della catastrofe genocidaria, si ricomposero in forme di vita nuove senza rompere con le proprie radici. Un'esperienza di storia cosi multiforme può senza dubbio offrire anche spunti di riflessione e modelli di meditazione per tanti altri popoli. La stesura dei singoli capitoli è stata affidata ai più insigni storici mondiali, esperti dell'argomento.

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Storia del genocidio armeno. Conflitti nazionali dai Balcani al Caucaso libro
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LIBRO   9788883354625

Storia del genocidio armeno. Conflitti nazionali dai Balcani al Caucaso Dadrian Vahakn N.  Arslan A. (Cur.)  Zekiyan B. L. (Cur.)   -  Guerini E Associati, 2003  -  Carte Armene

Lo sterminio degli armeni rispondeva alla volontà degli uomini al potere nell'impero ottomano di risolvere in modo definitivo la questione armena: con questa chiave di lettura, Dadrian propone un volume fondamentale per la comprensione e la ricostruzione del primo genocidio del Novecento. Analizzando per decenni, tra le varie fonti, i documenti ufficiali coevi turchi ottomani, e quelli della Germania e dell'Austria, alleate dell'impero durante la Grande Guerra, l'autore lega a doppio filo l'evoluzione della questione armena allo sterminio, inchiodando alle proprie responsabilità politiche, militari e morali i fautori delle persecuzioni. Ciò che accadde durante il primo conflitto mondiale fu infatti il risultato di un lungo e progressivo processo di soffocamento, provocazione e distruzione di una minoranza assoggettata e vulnerabile ad opera di un ancor grande e potente impero. Fu l'esito di una politica genocidiaria di lento e ampio respiro, scelta, pianificata e attuata deliberatamente: eliminare le popolazioni armene nei confini dell'impero equivaleva a risolvere in via definitiva la questione armena. Una tragedia di enormi dimensioni resa ancor più dolorosa dall'ostinato silenzio e dalla sostanziale indifferenza interna e internazionale che l'accompagnarono, un modus operandi che, nel colpevole oblio generale, fu d'esplicito esempio per altre terribili sciagure umane durante la seconda guerra mondiale.

€ 35.00 € 33.25
LIBRO   9788883351877

Metz Yeghérn. Breve storia del genocidio degli armeni Mutafian Claude  Arslan A. (Cur.)   -  Guerini E Associati, 2001  -  Carte Armene

Metz Yeghérn, il "Grande Male": così gli armeni ricordano il loro olocausto, con una parola che vuol dire, insieme, male fisico e anche morale, ciò che addolora, tortura, uccide. "Il genocidio degli armeni, il primo del secolo, è avvenuto ottant'anni fa in Turchia con lo scopo di 'liberarla' della presenza armena. Se si esclude la piccola comunità di Costantinopoli, l'obiettivo fu raggiunto. Il genocidio del 1915 è perciò anche la prima 'pulizia etnica' di un secolo che chiude il millennio con altre 'pulizie' orrende. Nessuna di queste - incluso l'olocausto del popolo ebraico voluto da Hitler - è dovuta a motivazioni religiose. Viceversa, la cultura che sostiene i massacratori è essenzialmente secolare: si elimina e si uccide in nome di poteri, dominii e superiorità tutte terrestri, avide di terra e di beni, bisognose di cancellare la vita e la storia delle vittime. Commemorare l'ottantesimo del genocidio degli armeni non è quindi solo far memoria del passato a ridosso di drammi attuali e vicini, ma anche chiedersi perché e come il nostro secolo sia segnato da questi tragici eventi. Così facendo sappiamo di operare non solo perché venga resa giustizia a un popolo, ma anche perché altri lo facciano, abbandonando il lato oscuro della modernità".

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