Carte D Artisti Libri
Libri pubblicati nella collana Carte D Artisti con argomento Arte Orientale
Prossime uscite della collana Carte D Artisti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254723470 Lettere a Tullio d'Albisola (1936-1964)
- 9791254723463 Diari
- 9791254723456 Il Calendario dei mesi e le miniature delle «Très Riches Heures» del duca di Berry
- 9791254723449 Ingegnere del tempo perduto. Conversazione con Pierre Cabanne
- 9791254723432 Singolari bellezze. Lettere e taccuini (1903-1938)
- 9791254723425 Firenze. Città dei musei
- 9791254723357 Le mie memorie
- 9791254723340 Scritti su Fluxus
- 9791254723333 La vita e l'opera di Albrecht Dürer
- 9791254723210 Memorie. Lettere. Pensieri
L'arte del buddhismo Focillon Henri - Abscondita, 2012 - Carte D'artisti
"Questo mio lavoro intende mostrare come i diversi popoli asiatici, nella misura in cui accoglievano e assimilavano la filosofia indiana, le idee nate dalla meditazione del Saggio sotto l'albero della Bodhi, gli aneddoti popolari generati dalla più aggraziata e lussureggiante immaginazione, hanno elaborato le forme concrete attraverso cui la religione buddhista doveva tradurre al meglio il loro specifico ideale. Non deve essere considerato un manuale di arte buddhista, ma un saggio sull'estetica di quest'arte, uno studio dei rapporti tra il pensiero religioso e le formule plastiche e tecniche che esso ha talvolta ispirato, talvolta ricevuto dall' esterno e modificato".
La trasfigurazione della natura nell'arte Coomaraswamy Ananda Kentish Marchianò G. (Cur.) - Abscondita, 2007 - Carte D'artisti
In questo saggio del 1934 Ananda K. Coomaraswamy (1877-1947), studioso dell'arte indiana, profondo conoscitore di storia, filosofia, arte, religione e linguaggio orientali, analizza le concordanze tra l'arte medioevale europea e quella asiatica per dimostrare che i principi basilari delle due arti, inizialmente comuni, cominciarono a diversificarsi radicalmente con il rinascimento europeo. Prima di allora per entrambe "l'arte era religione e la religione era arte, non erano semplicemente in relazione, ma erano un'unità". Per esemplificare la sua tesi l'autore analizza, da una parte, i trattati di estetica e i manuali d'arte indiani e cinesi e, dall'altra, l'opera di Meister Eckhart, massimo esponente dell'estetica medioevale del XIV secolo.