Catena Aurea Libri
Libri pubblicati nella collana Catena Aurea con argomento Pitagora
Prossime uscite della collana Catena Aurea
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222332130 Vita di Pico
Studio sulla dottrina pitagorica della tetrade Kucharski Paul Neri M. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Catena Aurea
La tetraktys forse oggi uno dei simboli meno conosciuti del Pitagorismo. Tuttavia, la dottrina che si cela dietro la sua rappresentazione grafica tra quelle che hanno più contribuito ad accrescere il prestigio di Pitagora. Paul Kucharski, partendo da una testimonianza di Aristotele e risalendo alle fonti di questa dottrina, ne spiega il significato con grande sagacia. Percorrendo la letteratura successiva alla scoperta del nucleo residuo della nozione autentica proveniente dal Pitagorismo antico e in particolare Teone di Smirne, testimone tardo ma prezioso, l'Autore pone l'accento sul carattere "genetico" dei nu¬meri considerati come "princìpi". Questo studio del 1952 è accompagnato da un altro importante saggio di Armand Delatte sullo stesso tema, risalente al 1915. Dopo aver esaminato le varianti del giuramento pitagorico sulla tetraktys, mettendo in luce l'esistenza di diversi rami, ma anche la garanzia che que¬sta nozione risale al Pitagorismo delle origini, Delatte esamina metodicamente le antiche definizioni per far ritrovare il significato della dottrina, chiave delle leggi della musica, ma estesa anche alle leggi della fisica, principio, perciò, di una filosofia della natura, definita "aritmologica" perché riguardante le proprietà della tetraktys. I due fondamentali studi della letteratura pitagorica su questo simbolo matematico, musicale, cosmologico e mistico sono completati da un saggio di Moreno Neri sui "meravigliosi" aspetti della Tetraktys come chiave e simbolo universale del mondo e della vita, nella prospettiva della Tradizione unica e universale, e da uno studio di Stefano Balli sul significato musicale di questa potente immagine come messaggio di armonia in se stessi e nel Tutto.
Le maestrie di Zarathustra e Pitagora Biondi Graziano - Mimesis, 2026 - Catena Aurea
Lo studio verte su Pitagora a contatto con i maestri egiziani e persiani Enufis e Zaratas (o Zarathustra) e costituisce una replica all'indirizzo prevalente di relegare Pitagora al di fuori della filosofia propriamente detta e di proporne una visione dipendente dal presunto "sciamanismo" siberiano. Definisce una concezione dell'anima non ristretta a un esercizio mediatico, ma neppure declinata in modo platonico, poiché non incline alla separazione dal mondo sensibile, ma strutturata in senso naturale, per certi versi "materialistico" in quanto messa in opera da lume e tenebra, elementi sia fisici e numerici, sia divini ed etici. L'anima pensata da Pitagora viene riscoperta come vita naturale, tanto cosmica quanto umana, non più ricondotta a coscienza dell'Io, né a persona individuale. Viene pertanto inserita nell'orizzonte di un dualismo universale in cui i contrari non si escludono a vicenda, ma compongono un'armonia durante una reciproca sussistenza di differenze e sintesi nuove. La prospettiva esegetica individua nell'opera su Zoroastro di Eraclide Pontico il luogo della sua documentazione e il motivo di una fuoriuscita dal platonismo. La conclusione mira a un'ipotesi di riordino della storia della filosofia ai suoi inizi.