Filosofie Libri
Libri pubblicati nella collana Filosofie con argomento Tempo
Prossime uscite della collana Filosofie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222332215 Psicologia e pedagogia del bambino. Corso alla Sorbona (1949-1952)
- 9791222332116 Una deformazione senza precedenti. Proust e le idee sensibili, l'amore, gli schermi
- 9791222331973 L'eclissi della libertà accademica
- 9788836166190 Brevi lezioni di filosofia. Il pensiero e il mondo intorno. Nuova ediz.
- 9788836166046 Quando nacque la filosofia
- 9788836162420 La filosofia tra ottocento e novecento. Dal marxismo al pragmatismo
L'ipotesi generativa. Una nuova dinamica del tempo Borghi Claudio - Mimesis, 2020 - Filosofie
L'ipotesi generativa propone una nuova prospettiva teorica in ambito fisico-cosmologico. Il nucleo speculativo è costituito da una riflessione critica sui concetti di spazio, tempo, materia, energia, entropia e informazione, nell'ottica di una sintesi originale tra fisica e metafisica e di un confronto di vasta portata con le investigazioni sulla realtà fenomenica concepite in ambiti speculativi diversi. "Nella nuova prospettiva non è lo spaziotempo che si accresce, ma l'energia che si rigenera, e il tempo è il lascito entropico del rinnovarsi del presente energetico". Si tratta di una visione decisamente alternativa, che invita a ridimensionare la portata concettuale dei modelli derivati dalla relatività generale e a riconoscere la necessità di una visione termodinamica, energetico-entropica, nella cui dialettica generativa-dissipativa consiste il ritmo della nuova dinamica del tempo. Postfazione di Luigi Cimmino.
Tempo e sincronicità. Tessere il tempo Tagliagambe Silvano Malinconico Angelo - Mimesis, 2018 - Filosofie
"Il tempo è il nostro supplizio. L'uomo cerca solo di sfuggirvi, cioè cerca di sfuggire al passato e al futuro sprofondando nel presente oppure di fabbricarsi un passato e un futuro a modo suo". Questa riflessione di Simone Weil pone un problema oggi dibattuto dalla fisica e dalle neuroscienze, ma già al centro dell'attenzione di Pauli nel suo dialogo con Jung. La questione in gioco non è quella del significato del tempo, bensì quella, solo apparentemente analoga, del rapporto tra tempo e significato nel quale, secondo Pauli, la connessione di significato è l'agente primario e il tempo un prodotto secondario. È allora evidente che la sincronicità non può essere confusa con il sincronismo, cioè con la simultaneità nell'accadere. Si tratta di un fenomeno ben più complesso a cui si deve l'unità dei contenuti della coscienza e che non presuppone neppure la coincidenza nel tempo, tanto che Pauli può scrivere a Jung: "Lei impiega il termine 'sincrono' anche se tra il sogno e l'evento esteriore intercorrono due, tre mesi". Qual è allora il significato della sincronicità e quale la sua relazione con il tempo? Questa la domanda cruciale sulla quale il libro s'interroga, percorrendo i sentieri della fisica, della neurobiologia, della letteratura e dell'arte.
Diacronia. Appunti per una ontologia del tempo Polistena Giuseppe - Mimesis, 2016 - Filosofie
Una triplice complicità di scienza, filosofia e religione ha permesso che per un milione di giorni il tempo fosse maltrattato, sottovalutato, emarginato. Questo libro mostra che ciò fu dovuto allo shock che esso produce sulla fragile creatura umana. Ma svalutare il tempo significa svalutare l'essere del mondo. Ritrovarlo, dopo quella pervicace svalutazione, significa introdurre un'enorme potenza euristica che ridefinisce i concetti, a cominciare da quello di "filosofia". Tutto cambia se il tempo viene riconosciuto. Il mondo stesso si scopre diverso: non è più un complesso di "cose" ma è un complesso di "forme". Il tempo infatti è principalmente "forma". Compito di ogni "filosofia diacronica" è quello di rivedere i concetti alla luce del tempo. Questo approccio ci sorprende con i cambiamenti che impone, specialmente perché ci conduce per mano verso la politica, rifondandola. Il mondo contemporaneo soffre le conseguenze della svalutazione del tempo, che equivale a una svalutazione e a un abbandono di fatto del mondo stesso. Una filosofia diacronica si oppone alla dimenticanza del mondo che è il carattere più drammatico della modernità, si pone quindi come filosofia politica. Ma la diacronia, ovvero il paradigma diacronico definito in questo libro, è un tracciato "orizzonto", perché non giunge a risultati definitivi ma arricchisce il cammino col permanente senso della ricerca e con l'apertura verso il lavoro della scienza.