Fotografia Libri
Libri pubblicati nella collana Fotografia con argomento Campi Flegrei
Prossime uscite della collana Fotografia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256731916 Fari in tempesta
- 9791255613084 Davide Tranchina
- 9791255612995 Luigi Spina. Capri
- 9791255612919 Fan Ho
- 9788862086837 Toiletpaper. Ediz. inglese. Vol. 18
- 9788857255972 Proximities. Deloitte Photo Grant 2026
- 9788857255675 Aurelio Amendola. Ediz. italiana e inglese
- 9788850339815 Paul Nicklen. Masterclass di fotografia
- 9788827605981 La bibbia del fotografo. Tutto ciò che occorre sapere per realizzare scatti perfetti. Ediz. a colori
- 9788822926159 Manicomi italici
Campi Flegrei. La terra ardente Spina Luigi Pagano Fabio - 5 Continents Editions, 2025 - Fotografia
I Campi Flegrei, vicino a Napoli, sono un paesaggio sismicamente attivo che attrae e stimola la sfida. Questo luogo seduce l'anima, coinvolge la percezione e richiede di essere interpretato anziché semplicemente osservato. Le persone hanno scelto di abitare questo territorio, caratterizzato da un'attività geologica e vulcanica unica, contribuendo a creare un tessuto sociale e a domare un territorio in perenne trasformazione: uno degli ambienti più duri, ma anche più affascinanti. Qui, l'uomo ha fatto coincidere la propria impermanenza con le imprevedibili e violente convulsioni della terra, ricavandone alcuni degli esempi più grandiosi dell'opera umana: la più antica colonia greca del Mediterraneo occidentale, Cumae; il vivace porto romano di Puteoli; le terme e le ville disseminate lungo la costa di Baia, dove gli antichi romani assaporavano la "dolce vita". Luigi Spina esplora questa terra dal 2020, addentrandosi in una geografia complessa e stratificata. I luoghi della memoria (siti archeologici, monumenti e paesaggi) sono i punti su cui focalizza l'attenzione, veri e propri punti di riferimento della percezione che aiutano a comprendere un mondo in cui natura, antiche rovine e forte presenza umana si fondono. In un equilibrio precario tra mimetismo e contraddizione, il paesaggio dei Campi Flegrei e oggi caratterizzato da un'intensa urbanizzazione in cui antico e contemporaneo convivono, generando un ambiente socio-culturale complesso e difficile da governare. Nei Campi Flegrei la memoria e una presenza costante, non ancorata a gabbie temporali alternative al presente, ma in perenne e delicato dialogo con la contemporaneità. Spina esplora e fotografa luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Tempio di Apollo sulle rive del Lago d'Averno, i Templi di Venere e di Diana e si addentra tra le colline sopra Baia, per poi dirigersi verso Cuma. Mostra: Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Castello Aragonese di Baia, Napoli, dal 24 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026 - Le fotografie di Luigi Spina si concentrano sui dettagli di siti archeologici e paesaggi, "punti di riferimento percettivi" che collegano natura, rovine e presenza umana. - Il libro mette in luce la coesistenza di antichità e modernità, espansione urbana e patrimonio storico. - Il lavoro di Spina ci offre immagini suggestive di luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l'Anfiteatro Flavio, il Tempio di Apollo e i Templi di Venere e Diana. - Il testo di accompagnamento, scritto da Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, garantisce un contesto archeologico autorevole.
Campi Flegrei. Burning earth Spina Luigi Pagano Fabio - 5 Continents Editions, 2025 - Fotografia
I Campi Flegrei, vicino a Napoli, sono un paesaggio sismicamente attivo che attrae e stimola la sfida. Questo luogo seduce l'anima, coinvolge la percezione e richiede di essere interpretato anziché semplicemente osservato. Le persone hanno scelto di abitare questo territorio, caratterizzato da un'attività geologica e vulcanica unica, contribuendo a creare un tessuto sociale e a domare un territorio in perenne trasformazione: uno degli ambienti più duri, ma anche più affascinanti. Qui, l'uomo ha fatto coincidere la propria impermanenza con le imprevedibili e violente convulsioni della terra, ricavandone alcuni degli esempi più grandiosi dell'opera umana: la più antica colonia greca del Mediterraneo occidentale, Cumae; il vivace porto romano di Puteoli; le terme e le ville disseminate lungo la costa di Baia, dove gli antichi romani assaporavano la "dolce vita". Luigi Spina esplora questa terra dal 2020, addentrandosi in una geografia complessa e stratificata. I luoghi della memoria (siti archeologici, monumenti e paesaggi) sono i punti su cui focalizza l'attenzione, veri e propri punti di riferimento della percezione che aiutano a comprendere un mondo in cui natura, antiche rovine e forte presenza umana si fondono. In un equilibrio precario tra mimetismo e contraddizione, il paesaggio dei Campi Flegrei e oggi caratterizzato da un'intensa urbanizzazione in cui antico e contemporaneo convivono, generando un ambiente socio-culturale complesso e difficile da governare. Nei Campi Flegrei la memoria e una presenza costante, non ancorata a gabbie temporali alternative al presente, ma in perenne e delicato dialogo con la contemporaneità. Spina esplora e fotografa luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Tempio di Apollo sulle rive del Lago d'Averno, i Templi di Venere e di Diana e si addentra tra le colline sopra Baia, per poi dirigersi verso Cuma. Mostra: Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Castello Aragonese di Baia, Napoli, dal 24 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026 - Le fotografie di Luigi Spina si concentrano sui dettagli di siti archeologici e paesaggi, "punti di riferimento percettivi" che collegano natura, rovine e presenza umana. - Il libro mette in luce la coesistenza di antichità e modernità, espansione urbana e patrimonio storico. - Il lavoro di Spina ci offre immagini suggestive di luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l'Anfiteatro Flavio, il Tempio di Apollo e i Templi di Venere e Diana. - Il testo di accompagnamento, scritto da Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, garantisce un contesto archeologico autorevole.