Libri su Torino
Saggi storici, guide e romanzi su Torino e il Piemonte
Bordelli torinesi. Quando le case chiuse erano aperte Centini Massimo - Il Punto Piemonteinbancarella, 2013 - I Quotidiani
Una raccolta di notizie che ci aiuta a guardare limpidamente uno tra i volti meno noti della storia minima di una città che, per quantità e qualità, di bordelli certo non era seconda a nessuna. Un viaggio documentato sul fenomeno della prostituzione al tempo in cui le case chiuse erano aperte. Documenti d'archivio che ci riportano leggi e regole d'altri tempi, si intersecano con le testimonianze di chi la realtà dei casini torinesi l'ha vissuta intensamente. Risultato di una lunga ricerca, questo volume, arricchito da un notevole apparato iconografico, ci racconta un pezzo di storia piemontese, avendo come perno centrale la casa chiusa, ma con un costante riferimento alla società, a tutte le persone, non solo a chi vende e chi acquista.
Un Bon Bicer ed vin... C'era una volta la Piòla Centini Massimo - Il Punto Piemonteinbancarella, 2019 - I Quotidiani
Sino agli anni Settanta di piòle ce n'erano ancora tante a Torino, in centro, come in periferia. Oggi, quelle autentiche, quelle DOC, sono scomparse, lasciando il posto ad attività d'altro tipo, trasformandosi in bar anonimi, o al massimo in birrerie alla moda. Via il bancone sontuoso e massiccio con dietro la stagera, via le sedie impagliate, le credenze addossate alle pareti, i tavoli pesanti di legno scuro. Via pure il pavimento fatto di assi o di vecchie mattonelle esagonali e le stufe accanto alle quali c'era il cestone della legna, e poi il tubo per il fumo, detto canun, che attraversava tutta la stanza, solitamente appeso con il fil di ferro. Nelle pagine di questo libro le piòle sono descritte nelle loro innumerevoli sfaccettature, tra l'amarcord e il desiderio di salvare dall'oblio una parte importante della cultura piemontese.
Manicomi torinesi. Dal '700 alla legge Basaglia Ivaldi Nico - Il Punto Piemonteinbancarella, 2018 - I Quotidiani
A quarant'anni dalla chiusura dei manicomi, in queste pagine rivivono le storie di donne, uomini e bambini che in quei luoghi, più simili a carceri che a ospedali, hanno consumato le loro esistenze. "Per le mie proteste fui duramente picchiata e messa in cella di segregazione con camicia di forza, morsetti ai polsi e alle caviglie, e quindi legata a un letto di ferro fisso nel pavimento...". "Mi portarono in reparto dove vidi una macchina su un carrello e mi dissero che dovevo mettermi sul letto. Si avvicinarono due infermieri, mi misero una gomma in bocca poi delle cuffie sulle tempie e venne il medico e mi diedero corrente. Non potete immaginare quanto male possa fare!".