Ingrandimenti Libri
Libri pubblicati nella collana Ingrandimenti con argomento Mafia
Prossime uscite su MAFIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788887778663 Glossarietto della mafia e dell'antimafia
- 9788873813200 Che cos'è la mafia
Ero cosa loro. L'amore di una madre può sconfiggere la mafia Vitale Giusy Costanzo Camilla - Mondadori, 2009 - Ingrandimenti
La storia di Giusy Vitale è una storia vera. La storia di una donna che mette tutto il suo coraggio per uscire dal mondo violento e spietato di una famiglia che appartiene alla mafia siciliana, per diventare una collaboratrice di giustizia. Giuseppina è l'ultima nata di una famiglia numerosa di contadini siciliani: prima di lei ci sono tre fratelli e una sorella. La vita della famiglia Vitale prosegue come quella di tante altre fin quando i fratelli maggiori cominciano ad avere piccoli guai con la giustizia; e , nel giro di qualche anno i Vitale iniziano a frequentare stabilmente le carceri italiane e diventano il braccio armato dei Corleonesi, il clan capeggiato da Totò Riina. Il salto di livello della loro affiliazione ha effetti immediati nella vita della famiglia: in casa si respira una violenza terribile, volano botte e minacce ai genitori e alle sorelle, spuntano armi e odore di polvere da sparo. Giusy ben presto si trova coinvolta nella gestione dei loro sporchi affari, soprattutto quando finiscono in carcere. Lo fa così bene che il fratello Leonardo, da dietro le sbarre, comunica agli altri affiliati che il suo successore è proprio Giuseppina. Però un'innocente domanda del figlio di Giusy, a sua volta arrestata e detenuta all'Ucciardone, porta l'ex mafiosa a cambiare rotta e a mettersi al servizio della giustizia. Le sue dichiarazioni consentiranno alla magistratura di condannare definitivamente i fratelli della donna e gli affiliati della famiglia.
Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino Ayala Giuseppe - Mondadori, 2008 - Ingrandimenti
Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d'Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi. Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l'indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli. Per la prima volta, Ayala racconta la sua verità, non solo su Falcone e Borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello Stato, sulle colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.
Cacciatore di mafiosi. Le indagini, i pedinamenti, gli arresti di un magistrato in prima linea Sabella Alfonso - Mondadori, 2008 - Ingrandimenti
Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella è stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione