Intermezzi Napoletani Del Settecento Libri
Libri pubblicati nella collana Intermezzi Napoletani Del Settecento con argomento Melodramma
L'impresario delle Canarie (Dorina e Nibbio). Due intermezzi di Pietro Metastasio per «Didone abbandonata». Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 1724 Sarri Domenico Toscani C. (Cur.) - Edizioni Ets, 2017 - Intermezzi Napoletani Del Settecento
La sera del 2 febbraio 1724, al Teatro di San Bartolomeo in Napoli, ebbe inizio la serie delle fortunate rappresentazioni di un nuovo dramma serio, intitolato Didone abbandonata, il cui libretto era stato appositamente approntato da un poeta giovane ma già affermato nei circoli letterari napoletani, Pietro Metastasio. Tra gli atti del dramma vennero rappresentati due intermezzi, affidati come al solito all'affiatata coppia di stanza, in quegli anni, al San Bartolomeo: Santa Marchesini e Gioacchino Corrado, che vestivano rispettivamente i panni della cantante d'opera Dorina e dell'impresario Nibbio. Autore della musica del dramma e degli intermezzi era lo stimato "maestro di cappella della città di Napoli", allora all'apice della sua lunga carriera, Domenico Natale Sarri. Gli intermezzi L'impresario delle Canarie costituiscono uno dei primissimi testi drammatici metateatrali nella storia del melodramma. I libretti appartenenti al genere mettono alla berlina i personaggi del mondo dell'opera in musica: una comica galleria di cui fanno parte il virtuoso e la virtuosa di canto, il poeta, il compositore, l'impresario, appartenenti a un microcosmo largamente autoreferenziale; questi personaggi vengono ridicolizzati prendendone di mira i più caratteristici e stravaganti aspetti comportamentali. In questa edizione critica se ne offrono, oltre all'inquadramento storico e artistico, il libretto e gli spartiti in chiave di violino e basso.
Rosicca e Morano. Due intermezzi per «Siface». Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 1723 Feo Francesco Bettin I. (Cur.) - Edizioni Ets, 2016 - Intermezzi Napoletani Del Settecento
Il vasto catalogo delle composizioni di Feo comprende opere serie, oratori, drammi sacri, dialoghi, mottetti e arie, messe, passioni, antifone, salmi, cantici, inni, cantate sacre e profane, lezioni, lamentazioni e opere didattiche (solfeggi). Gli intermezzi Rosicca e Morano mantengono un certo legame con il dramma che li ospita, il Siface di Metastasio che chiuse la stagione del San Bartolomeo di Napoli nel 1723, e i loro protagonisti si muovono negli stessi scenari dell'opera seria: Morano, che grazie alla propria prestanza fisica ha come attività principale quella di cacciatore di dote, avrebbe potuto essere un verosimile membro della corte numida.