Intervento Libri
Libri pubblicati nella collana Intervento con argomento Politica
Prossime uscite su POLITICA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894550917 Il principe
Com'è difficile cavalcare la tigre Giorgetti Renzo - Solfanelli, 2020 - Intervento
Di fronte a un potere unico e totalitario quali sono gli strumenti migliori per organizzare una difesa il più possibile efficace? Quali gli orientamenti esistenziali ideali e pratici da assumere di fronte a una realtà in continuo e indecifrabile mutamento? Le risposte date in quest'opera intendono affrontare proprio questi temi, in maniera originale, evitando l'inutile denuncia come i luoghi comuni, proponendosi invece come alternativa concreta per intraprendere un'edificazione personale e collettiva in grado di formare tipi umani il più possibile integri, compiuti, sani, abili alla sopravvivenza nell'ambiente sempre più ostile del nuovo ordine mondiale.
La saggezza opportunistica del politico avveduto. Il caso Clinton e altre pagine sparse Ferrarotti Franco - Solfanelli, 2020 - Intervento
Fu nei primi anni '50 che lo storico americano D.J. Boorstin pubblicò le sue idee sul "Genius of American politics", volendo dire che si trattava di un pragmatismo, anche spregiudicato, ma sempre nel quadro rigido della Costituzione, e quindi non esportabile in altri Paesi. In questo libro è rappresentato da Bill Clinton, già governatore dell'Arkansas e poi presidente, per due mandati, degli Stati Uniti. Il libro documenta la breve, intensa attività giornalistica dell'autore in quegli anni, dal «Sole/24Ore» al «Corriere della Sera», «Messaggero», «Paese Sera» di Roma, «L'Unità» e «L'Ora» di Palermo al «Secolo XIX» e «Il Lavoro» di Genova. Nell'«Appendice» si dà notizia di una previsione circa il crollo dell'impero sovietico-staliniano, che sembrò temeraria, salvo poi a verificarsi nel 1992. Quando l'autore domandò a Michail Gorbaciov come avesse potuto, singlehandedly, compiere l'impresa, la risposta risultò piuttosto semplice: «Non fu difficile. Era inevitabile. Il famoso discorso di Krusciov al XX Congresso del Partito non era un'accusa; era il "mea culpa" di tutta una classe dirigente».