La Biblioteca Dei Locch Libri
Libri pubblicati nella collana La Biblioteca Dei Locch con argomento Milano Storia
Milano e i suoi dintorni - Ledizioni, 2020 - La Biblioteca Dei Lôcch
"Milano e i suoi dintorni" nasce dal gruppo di intellettuali che aveva animato il periodico letterario La Vita Nuova; ritrovatisi dopo un po' di anni, questi autori si apprestano a scrivere una guida per i visitatori che verranno a Milano a visitare l'Esposizione Universale del 1881 e la città; anche se l'intento è quello di raccontare la Milano viva e contemporanea, i nostri scrittori si lasciano spesso guidare dalla dimensione del ricordo e dell'aneddoto, della pennellata, della fantasia; ecco allora che le descrizioni dei monumenti e dei luoghi di interesse, dei palazzi e dei bassifondi, delle occupazioni e degli svaghi della Milano di fine secolo finiscono per fare da sfondo alla rievocazione nostalgica, all'evasione letteraria e al vissuto più personale.
Milano sconosciuta rinnovata Valera Paolo - Ledizioni, 2016 - La Biblioteca Dei Lôcch
Tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, Milano consolida il primato di "capitale morale" del Bel paese. Tuttavia, sotto la gaudente e ottimistica città famosa per il Duomo, la Galleria e i monumenti, esiste un'altra Milano, notturna e depravata, nella quale si muove una folla di spiantati, di reietti, di miserabili: artisti falliti, giovani belle senza speranza, piccola e grande criminalità, locch e prostitute. Li possiamo vedere al Bottonuto, al Verziere, in via del Guast tra il Castello e Porta Garibaldi. Riempiono i dormitori, i locali aperti fino a tardi, i postriboli e le case malfamate, talvolta le sale da ballo e i restaurants, più spesso i bois e le carceri. A questa schiera di oppressi Paolo Valera dedica la sua più celebre opera letteraria, a metà strada tra il modello naturalistico di Zola e i personaggi del melodramma, con la testa verso la lotta proletaria e i piedi nella scapigliatura milanese. Quando nel 1922 l'autore ripubblica "Milano sconosciuta", in edizione "rinnovata", tanta parte di quella città ormai non c'è più. Il vizio è dilagato ovunque, senza nemmeno il pudore di nascondersi. L'autore non può allora non ripensare a quella Milano, alla fiera degli oh bei! oh bei! e alla signorilità meneghina perduta; e così anche i toni della nostalgia vanno ad arricchire i quadri prodotti in oltre quarant'anni di instancabili esplorazioni palombare.