La Scienza Nuova Libri
Libri pubblicati nella collana La Scienza Nuova con argomento Psicologia
I limiti della razionalità. Intuizione, logica e trance-logica Méro László - Edizioni Dedalo, 2005 - La Scienza Nuova
Matematico e psicologo ungherese, docente di psicologia sperimentale all'Università di Budapest, Mérö si è occupato a lungo di intelligenza artificiale e scienze cognitive. Da anni collabora con Ernö Rúbik, inventore del celebre cubo, con il quale ha ideato un videogioco. In questo libro offre una riflessione sulla natura della nostra mente, sull'indissolubile intreccio tra pensiero logico e pensiero intuitivo alla base della straordinaria capacità umana chiamata intelligenza.
Psicologia della vita quotidiana. Una riflessione scientifica non freudiana Van Rillaer Jacques - Edizioni Dedalo, 2005 - La Scienza Nuova
Che cos'è la felicità? Che cosa è la coscienza? Come conoscersi meglio? Come spiegare le paure irrazionali e le ossessioni? Siamo irrimediabilmente condizionati dal nostro passato? Possiamo, in assoluta buona fede, produrre falsi ricordi e false testimonianze? La parola è in grado di liberarci dalle sofferenze affettive? Ecco alcune delle domande alle quali il volume con spiegazioni ed esempi cerca di rispondere, cercando di dimostrare che i quesiti della psicologia sono affrontabili secondo i metodi della scienza e quindi risolvibili da tutti.
La formazione dell'io. Dalle saggezze antiche alla conquista della personalità Dubuisson Daniel - Edizioni Dedalo, 2007 - La Scienza Nuova
Cosa c'è, per ognuno di noi, di più caro, di più importante, ma anche di più rischioso dell'io? Esso è già completo e si accompagna a noi dal momento della nascita, o è il risultato di un processo di formazione, elaborazione e consolidamento? A queste e ad altre domande, Dubuisson risponde consultando sul tema filosofi, letterati, antropologi, sociologi e uomini di fede di tutti i tempi. Differenti, piene d'interesse e spesso affascinanti, le varie posizioni vengono raccontate dall'autore. Posizioni che si possono raccogliere in due schieramenti contrapposti: da una parte chi non ha dubbi sull'esistenza sostanziale dell'io e sul suo stato di buona salute; dall'altra chi parla di "coscienza labile" pronta a smarrirsi, di "intermittenze del cuore", o di impermanenza e vacuità del soggetto. L'atteggiamento più giudizioso, secondo l'autore, sarà allora quello di ricostruire le tappe e i modi in cui l'uomo è giunto alla propria formazione: i maggiori contributi sono venuti dalle sapienze antiche e orientali, dalla spiritualità mistica cristiana; le moderne scienze umane hanno, invece, perso di vista l'individuo nella sua singolarità e nella sua problematica esistenziale.