Melantone Opere Scelte Libri
Libri pubblicati nella collana Melantone Opere Scelte con argomento Protestantesimo
Inizi di dottrina fisica (1549). Testo latino a fronte. Vol. 1: I libri di fisica Melantone Filippo Bellucci D. (Cur.) - Claudiana, 2009 - Melantone Opere Scelte
Oltre che umanista e teologo di fede protestante, Melantone fu vero e proprio filosofo. In un periodo in cui in ambito luterano c'era profonda disaffezione per la filosofia, egli offrì alla causa della Riforma un sistema filosofico in accordo con i principi protestanti fondamentali e gli attribuì una precisa sfera d'indagine, quella della natura e delle sue leggi. Costituita da tre libri dedicati allo studio sistematico del cosmo e dal De Anima, che ne applica in campo antropologico le tesi, la Fisica - principale opera filosofica di Melantone - si propone infatti di conciliare le leggi dell'universo con una natura umana dotata di libertà e affermare, al di là della netta distinzione tracciata, la reciproca necessità di filosofia e vangelo: la fisica è necessaria per chiarire i punti controversi nelle dispute religiose e, al contempo, solo il vangelo può dare alla nozione filosofica di natura tutta la sua ampiezza e validità.
La Confessione augustana (1530) Melantone Filippo Ricca P. (Cur.) - Claudiana, 2011 - Melantone Opere Scelte
Scritta da Filippo Melantone, amico e collaboratore di Lutero, letta pubblicamente nella Dieta di Augusta del 1530 alla presenza dell'imperatore Carlo V, la Confessione augustana è il primo "manifesto" della cristianità protestante e la prima presentazione organica della fede evangelica nei suoi contenuti essenziali. Con questo documento le Chiese della Riforma luterana e zwingliana fanno per la prima volta la loro apparizione sul palcoscenico politico d'Europa. Al centro della Confessione c'è l'Evangelo della grazia gratuita, immeritata e incondizionata di Dio e la riscoperta della libertà cristiana, compresa quella di riformare la Chiesa. Lutero ne scrisse: "Mi piace davvero molto; non saprei correggere o modificare nulla", mentre il teologo cattolico Daniel Olivier l'ha definita "il bilancio coscienzioso di dieci anni di riforma della Chiesa, nel nome dell'Evangelo".