Occasioni Libri
Libri pubblicati nella collana Occasioni con argomento Letteratura
Prossime uscite su LETTERATURA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788831941051 Frattagli. Vol. 2: Poe e Baudelaire: le affinità elettive
Territori della finzione. Il fantastico in letteratura Campra Rosalba - Carocci, 2000 - Occasioni
Leggere opere di finzione, secondo una famosa frase di Coleridge, significa sospendere volontariamente l'incredulità, accettando ciò che succede nel testo come reale. Ma è lo stesso accettare la "realtà" di Don Chisciotte o di Madame Bovary e quella di un vampiro? E se qualcuno racconta di avere incontrato un vampiro gli possiamo credere? E quando chi racconta la storia è il vampiro stesso? E ancora. Esiste una qualche parentela fra un uomo che si trasforma in pesce, una statua vendicativa e un sogno che perdura nella veglia? Perché sono così pochi i fantasmi che prendono la parola? E la parola non è essa stessa una trappola? Che genere di insidie tessono allora i vuoti della narrazione? Queste sono alcune delle domande sollevate dai testi che chiamiamo "fantastici", e alcune tra le molte che questo volume propone, analizzando i meccanismi grazie ai quali il lettore riconosce nel testo la creazione di un universo che contraddice la sua esperienza e, al tempo stesso, richiede la sua adesione. Nella letteratura del novecento si disegna così lo spazio in cui un fantastico determinato dai temi cede il primo piano a un fantastico che, abbandonando fantasmi, sdoppiamenti dell'io e inversioni temporali, esplora le possibilità inquietanti delle crepe fra il detto e il non detto.
Parigi e Baudelaire. Letteratura, arti e critica nella città moderna Pizza Antonio - Unicopli, 2017 - Occasioni
Fra le molteplici opere di Charles Baudelaire (poesia, prosa, critica letteraria e artistica, giornalismo) sono molti i contributi in cui si avverte la centralità di temi cari alla modernità del XIX secolo. E se la modernità diviene, secondo le stesse definizioni dell'autore, un territorio ambiguo e poco soggetto a perentorie attribuzioni categoriali, si può comunque ritenere come una delle sue manifestazioni più appariscenti e contraddittorie sia proprio la "città"; e, più specificatamente, Parigi, la grande capitale della seconda metà del XIX secolo. Baudelaire e Parigi formano un tutt'uno; e non si tratta semplicemente dell'intromissione attiva dei temi urbani nel crogiolo della creazione, quanto della rilevanza di un'inestricabile corrispondenza fra i due ambiti: da un lato, la disperante agglomerazione urbana del presente e, dall'altro, la sua ineludibile trasfigurazione artistica.