Sguardi Libri
Libri pubblicati nella collana Sguardi con argomento Poesia
Prossime uscite della collana Sguardi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281940123 Titolo da definire
- 9788833674056 How an exhibition is developed. A conversation
- 9788833673943 Come nasce una mostra. Una conversazione
Senza riparo. Poesia e finitezza Guglielmin Stefano - La Vita Felice, 2009 - Sguardi
Senza riparo è un libro di rigore e passione: libro coraggioso di ricerca e pensiero onesto" in senso sabiano, alimentato da profonda necessità interiore e volontà di ascolto. È evidente la grande lucidità che lo attraversa, sorretta dalla conoscenza della poesia contemporanea e delle discussioni in atto sul "fare poesia" e sul canone, ma anche ricco di intuizioni critiche sul lavoro di alcuni poeti e poetesse scelti da Guglielmin a partire da una costante lettura dei testi, oltre che dall'esperienza del blog da lui ideato. A questi autori e autrici in alcuni casi è dedicato un articolato saggio, altrove leggiamo invece solo spunti, acute osservazioni relativamente all'ultimo libro pubblicato da un autore ma, comunque, si ha sempre la sensazione che in queste pagine la parola dell'autore interroghi e insieme scavi in profondità la potenza della poesia. Guglielmin sa far dialogare passato e presente; poesia e filosofìa; estetica ed etica: "parola in azione" questa, parola rizomatica, indagatrice inesausta e attiva nel grande arcipelago della poesia contemporanea e nel tessere collegamenti tra i vari poeti e con il clima culturale complessivo del '900.
La poesia e la carne. Tra il labirinto dei corpi e l'inizio della parola Fresa M. (Cur.) Salari T. (Cur.) - La Vita Felice, 2009 - Sguardi
Il quadro di Schiele che riproduciamo in copertina rappresenta un uomo e una donna nudi in procinto di abbracciarsi. Sono due creature prigioniere del proprio corpo e dal quale tentano di distillare, un po' goffamente, una goccia di piacere. Ma allo stesso tempo quell'involucro accidentale di carne in cui sono stati gettati, e che verrà gettato via con la morte, è una sorta di geroglifico che testimonia l'infinita e profonda necessità alla radice di ogni esistenza. Schiele, in questo come in tutti i suoi dipinti, e come in tempi più vicini a noi farà Francis Bacon, sembra voglia trarre dalla miseria e fragilità del corpo umano la sensazione struggente e tenera di una carne abitata dalla coincidentia oppositorum del piacere e della morte. Non come momenti separati, ma compresenti nella forma stessa del corpo e nella sua accidentalità. Ed è questo geroglifico che si sono piegati a interrogare i saggisti presenti in questo volume, tentando di fondare un provvisorio sapere della carne che tenesse congiunti poeticamente il corpo vivente e la carogna, da cui, dice in una poesia Baudelaire, "attraverso la dissoluzione viene restituita in modo centuplicato alla grande Natura tout ce quensemble elleavaitjoint". Secondo Rainer Maria Rilke, commentatore di questi versi nel Malte, è questo "l'Essere che vale fra tutto l'Essere" e da cui si sprigiona l'essenza stessa della poesia.
Vertigine e misura. Appunti sulla poesia contemporanea Ercolani Marco - La Vita Felice, 2008 - Sguardi
"Quest'opera è "un luogo" in cui la parola e il silenzio sono affiancati, i pensieri e le intuizioni vibrano in un'interrogazione appassionata e così, pagina dopo pagina, "spazi segreti" si mescolano a "luoghi conosciuti" in un viaggio articolato e complesso attraverso alcuni aspetti cruciali della poesia e del "fare poetico", ma anche attorno all'Essere, al destino e al tragico che segnano la parola poetica nata da quel "soffrire di meraviglia" che, nota Ercolani, è di ogni grande poeta. Il cammino è qui svolto attorno alla parola poetica, ma anche attraverso la parola poetica stessa, costruito in precise architetture, sorrette dal paziente interrogare del nostro autore che non sovrappone mai la propria interpretazione ai versi dei poeti, ma lascia che essa emerga dalle parole della poesia. La poesia per Ercolani è quella parola che fa "respirare l'incomprensibile", abitando la zona "tra voce e silenzio", che si trova "nelle esperienze estreme della lingua e del corpo", essendo lingua che cerca una "fessura" dentro l'indicibile della vita e tra il silenzio delle cose. Proprio per questo "la poesia non è mai né indulgenza né compromesso, ma accelerazione, precipitazione, inadeguatezza, distanza". (G. Fantato)