Teologia E Teologi Libri
Libri pubblicati nella collana Teologia E Teologi con argomento Teologia
Verbum gratiae. Miscellanea in ricordo del prof. don Giovanni Berlingieri Lopasso V. (Cur.) Parisi S. (Cur.) - Rubbettino, 2013 - Teologia E Teologi
La pubblicazione di questa Miscellanea in ricordo del prof. don Giovanni Berlingieri intende onorare l'impegno assunto all'indomani della sua prematura scomparsa e vuole sottolineare, insieme con l'affetto e la stima di quanti lo hanno conosciuto, il suo impegno per l'uso critico e appassionato della Bibbia nello studio, nella catechesi, nella liturgia e nella vita. L'impostazione delle tre parti del presente libro segue la natura dei contributi proposti: studi esegetici sull'Antico e sul Nuovo Testamento, lavori che si inseriscono nell'ambito della storia dell'interpretazione e articoli raccolti nella sezione chiesa e spiritualità. Il titolo "Verbum gratiae" è un'espressione che richiama l'efficacia della Parola di salvezza rimandando immediatamente all'ambito lucano di provenienza - sia al terzo Vangelo (cfr. Lc 4,22) sia agli Atti degli Apostoli (cfr. 14,3; 20,32) - oggetto di interesse e di studio del compianto prof. Berlingieri. Questa miscellanea raccoglie in gran parte contribuiti di suoi colleghi dell'Istituto Teologico Calabro "San Pio X" (Augello, De Simone, Lopasso, Mazzeo, Mazzillo, Parisi, Scaturchio, Silvestre, Staglianò). A loro si sono uniti anche G. Giurisato, professore presso la Theologische Schule dell'Abazia benedettina di Einsiedeln (Svizzera), L.D. Chrupcala dello Studio Teologico Gerosolomitano e F. Manns dello Studio Biblico Francescano di Gerusalemme.
Intagliatori di sicomoro. Cristianesimo ed emergenze culturali del terzo millennio. Il compito, e sfide, gli orizzonti Stagliano Antonio - Rubbettino, 2009 - Teologia E Teologi
Ogni vera inculturazione del Vangelo passa attraverso il vissuto culturale di un popolo e in esso si consuma, si compie: entra a permeare profondamente abitudini, usanze, istituzioni, ruoli, leggi, persino sistemi di produzione, perché in fondo raggiunge e cambia l'uomo nella sua realtà di uomo, trasformando i giudizi di valore, il modo di percepire se stesso e la realtà che lo circonda. Per questo motivo, il Vangelo che si incultura esige anche un discernimento valoriale sulle oggettivazioni visibili dello spirito umano, sapendo che però la comunicazione del Vangelo va ben più in profondità. Quella del "coltivatore di sicomori" appare come una metafora interessante che nella lettura del processo di inculturazione permette di riconoscere il "rispetto" per ogni cultura, ma anche il dono fatto dal Vangelo. Il coltivatore è in realtà un intagliatore, perché opera un taglio particolare che permette al frutto di giungere a maturazione. La necessità del "taglio" dice l'importanza che il contenuto eccedente e salvifico del Vangelo incida le/nelle culture; d'altra parte però i frutti sperati sono propri delle culture. Questa prospettiva è indagata nell'opera tenendo conto delle sfide fondamentali dell'odierna congiuntura culturale e di due grandi orizzonti possibili per risolvere le difficoltà: l'allargamento sapienziale della razionalità umana e la speranza nell'oltre escatologico.