Universita Libri
Libri pubblicati nella collana Universita con argomento Diritto Romano Storia
Ravenna capitale Bassanelli Sommariva G. (Cur.) - Maggioli Editore, 2014 - Università
Lo scambio di opinioni avvenuto in occasione del quarto incontro di Ravenna Capitale, dedicato ad una rinnovata riflessione su "Territorialità e personalità. Compresenza di diversi piani normativi", ha suggerito di destinare il successivo incontro, tenuto alla fine di ottobre 2013, ad una più approfondita trattazione di alcuni spunti emersi negli incontri ravennati: l'attestata sopravvivenza in Occidente nei secoli IV-VIII di strutture amministrative romane; la rilevanza del documento e della sua conservazione in archivi; la continuità riscontrabile nei formulari notarili; l'uso nelle cancellerie, e non solo, del linguaggio legale romano. Da qui il titolo: "Permanenze del mondo giuridico romano in Occidente nei secoli V-VIII (Instrumenta, civitates, collegia, studium iuris)". L'uso della scrittura e il perdurare di una qualche forma di studio dei testi normativi romani costituiscono una sorta di filo conduttore che collega i diversi temi. Il volume, oltre agli studi che hanno tratto origine dai dibattiti che hanno animato il convegno, comprende un ampio contributo sul tema generale dei rapporti tra Costantinopoli e l'Occidente, tema che funge da cornice a tutti gli incontri di Ravenna Capitale.
Ravenna capitale Bassanelli Sommariva G. (Cur.) - Maggioli Editore, 2018 - Università
La specifica attenzione costantemente prestata dai Romani fin dai tempi più antichi, all'acqua, risorsa preziosa per la vita delle città, l'irrigazione delle campagne ed il trasporto di merci e persone, è universalmente nota e sono ancora oggi visibili cospicue tracce delle imponenti opere create nei secoli per disciplinare i corsi d'acqua e garantire l'approvvigionamento necessario alle città: opere di canalizzazione, rafforzamento degli argini, acquedotti ecc. I saggi raccolti in questo volume sono il frutto dell'incontro di studio interdisciplinare, in cui al centro della discussione sono stati posti i temi del diritto delle acque nella tarda antichità e del tentativo, che in esso si coglie, di contemperare l'utilità comune e gli interessi dei privati. Il contributo di storici, archeologi, geologi e topografi dell'antichità, accanto a quello degli studiosi di diritto romano, ha consentito di inserire le scarse fonti normative a noi pervenute nelle realtà sociali e nel quadro delle esigenze pratiche, connesse all'assetto del territorio, al clima, alle situazioni demografiche ed economiche, in particolare, del tempo in cui furono dettate e delle comunità cui erano specificamente dirette, offrendo elementi fondamentali per chiarirne la portata e l'effettivo significato.