Biblioteca Di Testi E Studi Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Di Testi E Studi Emilia Romagna
Prossime uscite della collana Biblioteca Di Testi E Studi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788843085774 Capirsi e fraintendersi al computer
- 9788843076345 Da «Matronae» ad «Augustae». La condizione femminile nella casa imperiale giulio-claudia
- 9788843074624 Il sondaggio d'opinione. Regole, effetti, limiti
- 9788843074440 Cimone di Milziade e Atene
- 9788843056651 Temi di antropologia culturale. Fare, dire, sentire
- 9788829037827 La lingua usabile
- 9788829037773 Anatomia patologica...
- 9788829037766 Narrare con il design
- 9788829037759 Qualità ed etica nella ricerca
- 9788829037742 Due città a piedi
Adolescenti e differenze di genere. Pratiche e atteggiamenti dei giovani in Emilia-Romagna Ghigi R. (Cur.) - Carocci, 2012 - Biblioteca Di Testi E Studi
Con quali diverse modalità ragazzi e ragazze partecipano oggi alla vita politica e sociale della loro comunità? In che modo i risultati che conseguono nella vita di tutti i giorni sono connessi agli stereotipi di genere? Qual è il loro vissuto entro e fuori le mura scolastiche? Come si rapportano a un corpo che cambia e che, al tempo stesso, rappresenta lo strumento con cui vogliono comunicare le loro appartenenze? Il volume si propone di dare risposta a questi e altri interrogativi attraverso indagini campionarie, osservazioni, interviste, esperimenti e focus group condotti da un team multidisciplinare dell'Università di Bologna. Vengono così proposti dati e spunti di riflessione relativi agli atteggiamenti e alle esperienze quotidiane degli adolescenti, che vanno dai comportamenti violenti al senso di benessere, dalle rappresentazioni della leadership alla sessualità, dalla performance scolastica alle prospettive di carriera. Lo scenario che si delinea nel complesso è quello di una generazione per cui le differenze di genere sono continuamente negate in linea di principio e riessenzializzate nella pratica, finendo di fatto per condizionare non solo il comportamento sociale di ragazzi e ragazze, ma anche la percezione della loro capacità di influire sulla realtà circostante.
Da badanti ad assistenti familiari. L'evoluzione di una figura professionale nell'esperienza della provincia di Modena Iori Catia - Carocci , 2009 - Biblioteca Di Testi E Studi
In Italia sono migliala le famiglie che, per garantire la cura e l'assistenza dei propri familiari anziani, si rivolgono in gran parte a donne straniere, per lo più ucraine, rumene, moldave e polacche, identificate comunemente come "badanti" e che, in realtà, sono vere e proprie assistenti familiari con mansioni infermieristiche e domestiche. Il volume intende fotografare la presenza sul territorio modenese - centro di ricchezza economica e del più affermato modello di welfare emiliano - di queste persone, di età media, con titoli di studio medio-alto e famiglie di origine che ne aspettano il rientro tra cinque anni. Un esercito di assistenti silenziose protagoniste della "domiciliarità", già impiegate, casalinghe o infermiere, che migrano inserendosi "in famiglia", coabitandovi e rinunciando a tutto pur di garantire ai figli rimasti in patria studi e futuro. Un ritratto sconcertante e realistico di donne a cui assicurare formazione e integrazione sociale.
Protagoniste silenziose. Il volto e il vissuto delle donne immigrate a Reggio Emilia Iori Catia - Carocci, 2007 - Biblioteca Di Testi E Studi
Questa ricerca promossa e finanziata dalle consigliere di Parità della Provincia di Reggio Emilia si propone di dare voce alle donne immigrate a prescindere dalla loro etnia e dalle zone di provenienza, mettersi in ascolto delle loro vite, conoscerne desideri, speranze, paure, assumere consapevolezza della loro esistenza, al di là di facili pregiudizi e stereotipi. A esserne protagoniste sono donne che fuggono allo sfruttamento, all'emarginazione, alla povertà di paesi economicamente depressi e arrivano nelle nostre città spesso sole, disorientate e incapaci di riallacciare i fili della propria esperienza. E proprio questo è l'obiettivo primario del libro, nella convinzione assoluta che liberando dall'anonimato le migranti silenziose si rompa la spirale di reciproca paura che porta gli autoctoni a considerarle semplici invasori, evitando di conoscerne i volti e i vissuti, unici e irripetibili come le loro esistenze. È questa un'esperienza umana a duplice mandata che allontana gli antichi fantasmi di xenofobia. Una sfida del terzo millennio più che un disagio sociale, un appello ineludibile alla nostra capacità di fare spazio tra di noi e dentro di noi al diverso e all'ignoto per misurare, anche, il nostro grado di maturità.