Commentario Del Codice Civile Libri

Libri pubblicati nella collana Commentario Del Codice Civile Diritto costituzionale e amministrativo

LIBRO   9788808058911

I diritti fondamentali nell'unione Europea. La carta di Nizza dopo il trattato di Lisbona Gianniti Pasquale   -  Zanichelli, 2013  -  Commentario Del Codice Civile

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, per effetto del Trattato di Lisbona, ha assunto dal 1° dicembre 2009 lo stesso valore giuridico dei Trattati istitutivi dell'Unione. Il sistema delle fonti del diritto viene così innovato, nel nostro ordinamento, dalla compresenza di tre sistemi di salvaguardia dei diritti fondamentali: il sistema costituzionale nazionale; il sistema UE ed il sistema CEDU. Ciascun sistema ha un proprio organo giurisdizionale di vertice (Corte costituzionale, Corte di giustizia dell'Unione e Corte europea dei diritti dell'uomo) e interagisce con gli altri in termini tali da non consentire il coordinamento gerarchico tra le diverse fonti, imponendo la ricerca di una nuova ermeneutica giuridica. Comprendere il funzionamento dell'attuale sistema multilivello costituisce, perciò, un'esigenza fondamentale per l'operatore giuridico in ragione del continuo dialogo ormai aperto tra la giurisdizione nazionale e quelle sovranazionali. Il presente Commentario vuole essere uno strumento utile per comprendere le modalità applicative della Carta e le sue ricadute nel diritto interno. Ad esso hanno contribuito Magistrati, Avvocati e Docenti universitari, affrontando, in una prospettiva integrata, le principali problematiche sottese sia al Preambolo ed alle Disposizioni generali, contenute negli art. 51-54, sia ai singoli Diritti fondamentali, raggruppati dalla Carta intorno ai valori di Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza e Giustizia.

€ 252.50
LIBRO   9788808920430

Usi civici. Legge 16 giugno 1927, n. 1766 Bona Carlo   -  Zanichelli, 2021  -  Commentario Del Codice Civile

Nel secolo circa che ci separa dall'entrata in vigore della legge 16 giugno 1927, n. 1766, sul riordinamento degli usi civici, il ruolo delle situazioni dominicali collettive è stato sottoposto a un profondo ripensamento. Con varie leggi speciali, culminate con le c.d. leggi sulla montagna, si sono valorizzate le proprietà collettive «chiuse», sottraendole alla prospettiva liquidatoria e di sfavore propria della legge del 1927. A partire dagli anni '70 del secolo scorso le Regioni, pur in modo discontinuo, hanno cercato di dare nuova linfa agli assetti proprietari collettivi. Dagli anni '80, a partire dalla c.d. legge Galasso e grazie alla Corte costituzionale (da ultimo con la pronuncia 24 aprile 2020, n. 71), si è riscoperta la valenza di protezione ambientale di tali situazioni giuridiche. Infine, le analisi sempre più accurate sui modelli dominicali, le analisi storiche, le prospettive di studio economiche, sono sfociate nella legge 20 novembre 2017, n. 168, con la quale si è riconosciuta nuova dignità ai domini collettivi. In tutto ciò la legge n. 1766/1927 è riuscita ad accompagnare il cambiamento, facendosi ripetutamente strumento delle nuove prospettive. Prendendo le mosse da questa evoluzione, il commento procede, articolo per articolo, a ricostruire lo stato della riflessione dottrinale e giurisprudenziale sulla legge n. 1766/1927 e sui diritti reali collettivi delineando i tratti del complesso sottosistema che si è venuto gradatamente elaborando nell'arco dei decenni.

€ 90.00
LIBRO   9788808065353

Art. 2645 TER. Trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche Morace Pinelli Arnaldo   -  Zanichelli, 2017  -  Commentario Del Codice Civile

L'art. 2645-ter cod. civ. introduce nell'ordinamento l'atto negoziale di destinazione, istituto idoneo a realizzare alcune delle finalità proprie del trust, con l'importante peculiarità di svincolare l'atto e l'effetto di destinazione dal trasferimento dei beni sottoposti al vincolo. Per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela è consentito ai privati vincolare, con efficacia reale e nell'interesse di un terzo (il beneficiario della destinazione), beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri. L'atto di destinazione incide sul diritto di proprietà del disponente e sottopone il bene destinato ad un particolare regime di circolazione e responsabilità. Produce, infatti, due effetti principali, tra loro indissolubilmente connessi: quello destinatario (il vincolo impone una determinata utilizzazione del bene, orientando i poteri dominicali alla realizzazione dello scopo della destinazione: i beni ed i loro frutti «possono essere impiegati solo per la realizzazione del fine di destinazione») e l'effetto della separazione patrimoniale (i beni destinati sono separati dal residuo patrimonio del disponente, con conseguente limitazione della sua responsabilità patrimoniale, essendo essi aggredibili solo per i debiti assunti per l'attuazione dello scopo della destinazione). Il confronto con l'art. 42 Cost. e l'art. 2740 cod. civ. induce ad una peculiare lettura del parametro della meritevolezza richiamato dalla norma: l'atto negoziale di destinazione postula la presenza di finalità non lucrative, rilevanti sul piano etico e sociale, la cui realizzazione, in generale, integra un valore preminente rispetto alla tutela dei diritti dei creditori (art. 64 legge fall.). Per tale motivo deve ritenersi che, entro ragionevoli limiti, l'atto di destinazione non sia assoggettabile alla revocatoria, ordinaria e fallimentare, non sia impugnabile ai sensi del nuovo art. 2929-bis cod. civ., sia esente da riduzione, collazione e revoca per sopravvenienza di figli. Dell'atto di destinazione si analizzano gli aspetti strutturali e funzionali, il problematico regime fiscale, le possibili applicazioni pratiche. Particolare attenzione è riservata alla destinazione nell'interesse della famiglia, anche alla luce delle nuove leggi sulle unioni civili e le convivenze di fatto (legge 20 maggio 2016, n. 76) e sulla tutela dei disabili gravi (legge 22 giugno 2016, n. 112, c.d. «Dopo di noi»), sottolineandosi - tra l'altro - la possibilità del ricorso all'atto negoziale di destinazione in alternativa al fondo patrimoniale, quale più efficace strumento per la soddisfazione dei bisogni della famiglia, nonché per la realizzazione delle esigenze dei singoli componenti deboli della comunità familiare.

€ 95.50