Cyberpunkline Libri
Libri pubblicati nella collana Cyberpunkline Studi culturali (Cultural studies)
Creature. La costruzione dell'immaginario postumano tra mutanti, alieni, esseri artificiali Micali Simona - Shake, 2022 - Cyberpunkline
Questo libro è costruito come un viaggio nei territori dell'immaginario fantascientifico degli ultimi due secoli, per esplorare i modi in cui l'uomo contemporaneo cerca di comprendere e ripensare la propria identità e il proprio posto nel mondo attraverso la speculazione fantastica su esseri simili e al tempo stesso altro da noi: creature definite come "non-umani", inesistenti eppure possibili, plausibili, la cui stessa possibilità costituisce una sfida alle nostre convinzioni su cosa siamo, da dove veniamo e cosa ci facciamo qui. Ciò che cerchiamo è l'alieno in noi, la creatura nuova, saggia e in armonia con il mondo, che siamo in potenza e che è nostro compito diventare. Incontreremo mostri, alieni ed esseri artificiali, cioè le tre varianti dell'Altro che ci seduce e ci terrorizza; e poi proseguiremo il nostro viaggio nei territori più perturbanti della fantasia del non-più-umano, quelli in cui vivono i nostri discendenti prossimi, lontani e lontanissimi, mutati fino a diventare loro stessi figure dell'alterità: i nostri nipotini mutanti, cyborg e postumani.
Il cyborg. Saggio sull'uomo artificiale. Ediz. illustrata Caronia Antonio - Shake, 2008 - Cyberpunkline
Il cyborg abita l'immaginario popolare ma si muove anche nei regni più concreti della produzione materiale e immateriale: illuminando i rapporti fra reale e immaginario, esprime bene la nuova epoca in cui quest'ultimo diviene forza direttamente produttiva. Nato sulle pagine delle riviste pulp di fantascienza negli anni Venti e Trenta del Novecento, eroe dell'epopea cyberpunk, nella sua storia breve ma densa il cyborg ha di volta in volta seguito e anticipato il rapporto e il conflitto fra uomo e macchina. Oggi il cyborg si ritrova anche nella disseminazione dei corpi multipli, nelle reti telematiche, nelle derive dell'identità individuale, nelle nuove aggregazioni collettive mediate dal software: è un ponte fra virtualità e concretezza, fra possibilità e necessità. E può quindi diventare, come ha proposto Donna Haraway, un terreno di conflitto sociale, una delle nuove figure in cui si incarna la prospettiva della biopolitica.