Emilia Romagna Biblioteche Archivi Libri
Libri pubblicati nella collana Emilia Romagna Biblioteche Archivi Italiano
Un lettore marginale: Antonio Ungar e la sua biblioteca Menetti Andrea Delcorno Giovanna - Pàtron, 2004 - Emilia Romagna Biblioteche Archivi
Lo studio, presentato qui in volume, non si limita ad esplorare il microcosmo librario raccolto da Ungar, ma lo analizza nelle scelte, nelle dediche, nelle annotazioni fino a ricostruire dai libri la storia di un lettore magari marginale ma attento e appassionato. Così la biblioteca di Antonio Ungar ci conserva la storia singolare di un giovane fiumano venuto in Italia all'inizio del Novecento, studente prima a Roma e poi nella Bologna di Pascoli, approdato a Vignola nel 1913 quale docente di lingua e letteratura italiana nella scuola tecnica consorziale "Jacopo Barozzi" e bibliotecario, e infine volontario nella guerra contro l'Austria fino alla morte nel 1918. Ma ci parla anche dei suoi interessi culturali, dei rapporti non facili con il suo tempo, delle sue ambizioni di letterato, dei rapporti intrattenuti, da vicino e da lontano, con la cultura del suo tempo.
Boccaccio in Romagna. Manoscritti, incunaboli e cinquecentine nelle biblioteche romagnole. Ediz. illustrata Errani P. (Cur.) Giuliani C. (Cur.) Zanfini P. (Cur.) - Compositori, 2013 - Emilia Romagna Biblioteche Archivi
Due prestigiose biblioteche storiche - la Malatestiana di Cesena e la Classense di Ravenna - ricordano il VII centenario della nascita di Giovanni Boccaccio tramite una mostra che presenta gli esiti di un'accurata ricognizione nelle biblioteche romagnole delle sue opere manoscritte e stampate nei secoli XV e XVI. L'intento dei curatori - Paola Errani, Claudia Giuliani e Paolo Zanfini - è quello di delineare una mappa utile per esplorare e approfondire il complesso capitolo della fortuna di Boccaccio nella terra che lo vide ospite presso le piccole corti dei Polenta a Ravenna e degli Ordelaffi a Forlì (il primo soggiorno fra 1345 e 1347, l'ultimo nell'inverno 1361-1362), fortuna che si tradusse in circolazione libraria e traduzione figurativa della sua produzione letteraria. Ai contributi iniziali, di Donatino Domini, Alfredo Cottignoli, Sebastiana Nobili, Lorenzo Baldacchini, che mostrano la fecondità dell'intreccio degli approcci filologico e bibliografico, segue il catalogo - che comprende la descrizione di dieci manoscritti, sei incunaboli e sessantanove edizioni del XVI secolo, corredata dell'analisi sistematica degli esemplari - a 'raccontare' l'insieme dei libri posseduti da sedici biblioteche, presenti nelle tre province romagnole, e dalla Biblioteca di Stato di San Marino.