I Diamanti Libri
Libri pubblicati nella collana I Diamanti Abruzzo
Prossime uscite della collana I Diamanti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791224111733 La rivincita
- 9791224111719 Accordi in minore
- 9791224111696 Io e la luna
- 9791224111672 La gioia della luce
- 9791224111658 Rosso grigio
- 9791224111535 Dove il cuore ascolta
- 9791224111528 Emozioni e pensieri erranti
- 9791224111504 Eterna poesia
- 9791224111498 Pensieri e sigarette
- 9791224111481 Anima
Pacentro e i longobardi in Abruzzo. Alle origini della Corsa degli Zingari Staffa Andrea R. - Solfanelli, 2019 - I Diamanti
Partendo da uno studio presentato all'VIII Congresso di Archeologia Medievale (Matera 2018), il volume propone una ricostruzione dell'assetto tardoantico dell'intera Valle Peligna. A fine VI secolo uno stanziamento nella zona dei Longobardi invasori era stato posto a Pacentro, a difesa degli itinerari che conducevano a Benevento, sede del nuovo omonimo ducato longobardo. Le vicende sono documentate da un'ampia rassegna di testimonianze archeologiche, topografiche e toponomastiche a cui si legano i due luoghi di culto di S. Angelo dei Placunti e S. Angelo in Vetuli. Ricollegando le loro vicende ad altri singolari riti dei Longobardi del sud - l'albero sacro abbattuto da S. Barbato a Benevento, la tradizione agiografica di S. Panfilo, la persistenza nell'Abruzzo medievale delle tradizioni dell'albero sacro e dell'omaggio con fuochi all'antica divinità germanica della luce - l'autore giunge a riconoscere nella plurisecolare tradizione della Corsa degli Zingari la persistenza di un antichissimo rito di passaggio degli adolescenti risalente alle cruciali vicende altomedievali di questo territorio.
Chieti 1943-1944. Mai più è stata città aperta come allora Bucci Enrico - Solfanelli, 2018 - I Diamanti
Il 26 settembre 1943 i tedeschi occuparono la città di Chieti, issando la bandiera germanica sul Palazzo Mezzanotte. Iniziò per la città un lungo inverno tra bombardamenti, violenze e un fiume interminabile di profughi, tanto che la popolazione passò da 37.000 a 140.000 anime. La fiera gente di Chieti - così come dell'intero Abruzzo - non subì passivamente la presenza dei tedeschi in casa e declinò la propria "resistenza" al nemico in modi diversi e plurali. Diverse, ma concentriche, furono per esempio le azioni dell'Arcivescovo Mons. Venturi, del Podestà Gasbarri e del Capo della Provincia Girgenti affinché Chieti fosse dichiarata "città ospedaliera" o "città aperta". Egualmente finalizzati a tutelare e sollevare la popolazione residente furono sia l'impegno messo in campo dalla dirigenza della Cassa di Risparmio della Provincia per mantenere in vita l'intera popolazione, sia l'azione diplomatica che Mario Castellani e Amedeo Faggiotto svolsero nelle vesti di pluripotenziari dell'Arcivescovo sia presso la Segreteria di Stato di Sua Santità, sia presso i rappresentanti delle Potenze belligeranti (Germania, Inghilterra e Stati Uniti).