I Libri Dell Ascolto Libri
Libri pubblicati nella collana I Libri Dell Ascolto Buddismo
L'albero, la ruota, il loto. Elementi di iconografia buddhista Coomaraswamy Ananda Kentish - Laterza, 2009 - I Libri Dell'ascolto
L'albero della vita e del risveglio alla conoscenza liberatrice; il fiore di loto quale trono regale del Buddha; la ruota, antico simbolo solare; il Vajra, folgore-diamante, nucleo luminoso del cuore che possiede la vera conoscenza, indisturbato dalla mutevole danza dei fenomeni. Questi i simboli fondamentali del buddhismo che Coomaraswamy esamina in queste pagine, in stretta aderenza ai testi e al ricco repertorio iconografico, con la consueta immensa erudizione e l'ampio respiro metafisico. Il libro mette in luce alcuni aspetti essenziali della simbologia buddhista, il più importante dei quali è l'impossibilità di dividere l'esperienza estetica dall'esperienza religiosa. Le immagini, ricorda Coomaraswamy, prese di per sé e in modo isolato non hanno valore. Sono piuttosto un supporto per la contemplazione e per la realizzazione spirituale. Si tratta, nell'ambito della tradizione buddhista, di realizzare interiormente ciò che il simbolo racchiude e indica. In questo senso l'immagine ha un valore fondamentale, come via da percorrere.
Vuoto/Pieno. Il bue e il suo pastore: una storia zen dall'antica Cina Tamaro V. (Cur.) - Laterza, 2013 - I Libri Dell'ascolto
"Un pastore è alla ricerca del bue (cioè del proprio cuore e della natura originaria di ogni uomo) e arriva così a un'imponente montagna. Per prima cosa, scopre le tracce del bue, quindi lo scorge da dietro. Lo cattura, lo doma e infine lo riporta a casa. Il pastore poi dimentica il suo bue e anche il suo proprio sé. Quando tutto è obliato, egli irrompe di colpo nella dimensione dell'assenza di sé. Nell'ultima stazione il pastore ritorna di nuovo nel mondo e vive attivamente per la strada in mezzo alla moltitudine umana, egli cioè, con cuore aperto, fa regnare attraverso la sua vita la verità del Buddha, nel mondo e dinanzi al mondo, in modo reale e vivo. Nella prima stazione viene dunque mostrata la determinazione iniziale dello studente. Le stazioni successive fino alla sesta illustrano lo stato in cui si trova l'animo dello studente, il modo come questi si esercita e tempra con assoluta diligenza. Ma nella settima e ottava stazione, quando si deve entrare nell'autentica esperienza religiosa, lo studente deve congedarsi interamente da ogni parola, da ogni linguaggio e dal pensiero. Lì accade una consacrazione in cui l'uomo si appropria del suo proprio cuore, della sua natura originaria. Mai riuscirà l'uomo ad entrare in questa dimensione attraverso semplici teorie. Gli studenti che si sono risolutamente aperti allo Zen devono avere un'unica meta. Le dieci figure del bue indicano questa meta in modo plastico, chiaro e nel giusto ordine." (Daizohkutsu R. Ohtsu)