I Melograni Libri
Libri pubblicati nella collana I Melograni Studi culturali (Cultural studies)
Lineamenti della civiltà arabo-islamica Gabrieli Francesco - Marietti 1820, 2018 - I Melograni
Comprendere la civiltà orientale è stata a lungo un'impresa difficile per l'Occidente. Sin dal suo sorgere, l'islam ha minacciato Bisanzio e Roma, dando vita a un millenario duello tra culture e fedi. Tuttavia, i contatti non sono stati sempre e ovunque ostili e le due civiltà hanno avuto fecondi incontri e innumerevoli scambi ideali e materiali. Questo agile compendio, completato in appendice da un'antologia letteraria, consente di viaggiare nel tempo, dalle origini dell'islam - nel VII secolo - all'epoca delle crociate, dall'impero ottomano alle complesse vicende dell'età moderna.
La Germania al di sopra di tutto Durkheim Émile Karsenti Bruno - Marietti 1820, 2022 - I Melograni
Lo scoppio della prima guerra mondiale e il comportamento della Germania durante il conflitto hanno origine nella "mentalità tedesca" e nel suo carattere nazionale. Pubblicato nel 1915 e qui tradotto per la prima volta in Italia, questo testo di Durkheim rivela le dinamiche sociali di cui la guerra è il risultato. Come un medico con il suo paziente, egli guarda al caso tedesco decretando una diagnosi definitiva: la Germania pratica l'idealismo in modo patologico. Bruno Karsenti mostra come questo scritto condanni il nazionalismo, si inserisca in modo coerente nella sociologia di Durkheim e sia in perfetta sintonia con le riflessioni sui pericoli insiti nelle società moderne.
Sarajevo Cendrars Blaise - Marietti 1820, 2022 - I Melograni
Scritto per la radiotelevisione francese e trasmesso la prima volta nel 1955, il radiodramma Sarajevo ruota attorno all'attentato del 28 giugno 1914, l'assassinio, per mano del nazionalista serbo Gavrilo Princip, dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie. Con il suo corollario di preludi e code, l'evento viene messo in scena in un gioco di flash-back e dissolvenze narrative da alcuni improbabili avventori di una vineria nella Sarajevo degli anni '50, dove, nel corso di un improvvisato processo alla Storia, si va cercando la ragione ultima delle cose. Cendrars avvicenda sul palcoscenico una pletora di personaggi secondari; tra questi si insinua la figura ondivaga e umorale del caso, che sembra farsi beffe di loro, trascinandoli nelle sue repentine giravolte. La palese e quasi comica sproporzione tra la natura quasi caricaturale dei personaggi e ciò che è accaduto nei quarant'anni intercorsi tra l'attentato e il «processo» in vineria fa scivolare il dramma nel grottesco. Come se la Storia non fosse che una farsa priva di spazi di redenzione.