I Quotidiani Libri
Libri pubblicati nella collana I Quotidiani Cultura popolare
Còse ëd na vòlta. 101 oggetti quotidiani d'altri tempi da non dimenticare Musci Domenico - Il Punto Piemonteinbancarella, 2015 - I Quotidiani
Come si viveva quando non c'erano: elettricità, automobili, computer, televisioni, cellulari, videogiochi, insomma tutte quelle tecnologie che in pochi anni hanno cambiato la vita dell'uomo come mai era successo per secoli e secoli? La risposta è in questo libro che descrive la forma e gli usi di "cose" che ci raccontano la nostra storia scandita attraverso la creatività, la fantasia, la tecnica e l'ingegno dei nostri antenati; sono oggetti che oggi si possono solo più trovare in polverosi solai o in umide cantine, o sui banchi dei mercatini, o nella mente di qualche anziano. Un libro quindi per persone meno giovani, vissute quando ancora non esisteva la plastica, che ritroveranno gli oggetti, costruiti in legno, metallo, vetro, terracotta dalle abili mani di artigiani, ormai scomparsi, che usarono da bambini o videro usare da padri e nonni. Ma un libro anche per le nuove generazione che di tali oggetti non conoscono né il nome né la funzione e si stupiscono nel vederli sui mercatini di cose vecchie e magari li acquistano per utilizzarli ormai solo come soprammobili.
Un Bon Bicer ed vin... C'era una volta la Piòla Centini Massimo - Il Punto Piemonteinbancarella, 2019 - I Quotidiani
Sino agli anni Settanta di piòle ce n'erano ancora tante a Torino, in centro, come in periferia. Oggi, quelle autentiche, quelle DOC, sono scomparse, lasciando il posto ad attività d'altro tipo, trasformandosi in bar anonimi, o al massimo in birrerie alla moda. Via il bancone sontuoso e massiccio con dietro la stagera, via le sedie impagliate, le credenze addossate alle pareti, i tavoli pesanti di legno scuro. Via pure il pavimento fatto di assi o di vecchie mattonelle esagonali e le stufe accanto alle quali c'era il cestone della legna, e poi il tubo per il fumo, detto canun, che attraversava tutta la stanza, solitamente appeso con il fil di ferro. Nelle pagine di questo libro le piòle sono descritte nelle loro innumerevoli sfaccettature, tra l'amarcord e il desiderio di salvare dall'oblio una parte importante della cultura piemontese.