Itinerari Mediali Libri
Libri pubblicati nella collana Itinerari Mediali Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Tonache cross-mediali. Preti, suore e frati nei mass media Romeo A. (Cur.) - Effatà Editrice, 2011 - Itinerari Mediali
In che modo la figura del religioso si colloca all'interno del mondo della comunicazione e dell'immaginario collettivo? È possibile trovare una risposta all'interno di questo volume che, attraverso un'analisi comparativa ricca di approcci sociologici, storici e semiotici, presenta la figura del religioso nei diversi mezzi di comunicazione: dalla stampa alla radio, dalla televisione al cinema, per arrivare alle fiction, al web, alla pubblicità e al fumetto. Attraverso una panoramica a più voci sulla presenza dei religiosi nel mondo mediatico, è possibile cogliere alcune difficoltà che queste figure vivono nel mondo contemporaneo, soprattutto in rapporto ai problemi delle famiglie e al mondo giovanile, ma anche comprendere le simboliche culturali legate alla loro "messa in scena" e al loro rapporto con il pubblico, abbattendo alcuni pregiudizi e stereotipi legati all'immagine dei preti e delle suore.
Ci salvi chi può. Cronache della tv italiana dal 2000 a oggi Simonelli Giorgio - Effatà, 2009 - Itinerari Mediali
Seguendo giorno per giorno, mese per mese la produzione televisiva può crearsi uno stato d'animo composto di timori, arrabbiature, sconforto. Ma anche nei giorni più neri, nei periodi e non sono pochi, né brevi in cui la programmazione sembra non lasciare scampo all'intelligenza, al buon senso e al buon gusto, in cui sembra che davvero tutto sia perduto, basta un piccolo segnale positivo, un programma ben fatto, per far tornare la speranza, per far dire: "Ma allora la bella tv si può fare!". Perché la televisione è un mezzo bellissimo, fondamentale nella vita delle società moderne ed è in grado di suscitare un entusiasmo che può essere difficile provare di fronte a un'altra forma di comunicazione. Ogni giorno c'è la possibilità di tornare a vedere e a fare un buon uso della tv: la salvezza dal degrado, dall'umiliazione, dall'inciviltà non è un'utopia, un sogno da rimandare al prossimo secolo ma una soluzione concreta e a portata di mano. E dunque: "Ci salvi chi può".