Laboratorio Libri
Libri pubblicati nella collana Laboratorio Educazione: assistenza e consulenza agli studenti
L'Educazione nell'ombra. Aver cura della fragilità Lizzola Ivo - Carocci, 2009 - Laboratorio
L'incontro che gli educatori e gli operatori della cura vivono e realizzano con la fragilità, con la diversità, con la colpa, con lo smarrimento mette alla prova loro, le loro competenze e i loro saperi, le loro organizzazioni. E sta forse facendo emergere una nuova profondità nel sentire l'altro; una evidenza nuova del limite nell'esercizio di saperi e poteri; una pratica di inediti contesti comuni di relazione e di responsabilità; una costellazione di "cellule etiche" nella convivenza, nelle quali donne e uomini, portatori di bisogni o di capacità e responsabilità, sono chiamati ad agire come soggetti morali. La fraternità tra sconosciuti che qui è colta, sviluppata e serbata può divenire un orientamento per l'esercizio di saperi esperti, per l'uso di risorse e l'organizzazione di servizi, per il funzionamento delle istituzioni della convivenza e la definizione di un quadro di diritti e di obbligazioni, per la proposta e la formazione di un nuovo ethos civile.
I bulli non sanno litigare! L'intervento sui conflitti e lo sviluppo di comunità Novara Daniele Regoliosi Luigi - Carocci, 2007 - Laboratorio
Che fare del bullismo? Atti di violenza e bullismo trovano vasta eco nei media ma insegnanti, educatori e genitori non sanno come affrontarlo. I bulli non sono dei gradassi né semplici prepotenti. Il bullismo fa gravi danni e va contrastato. Ma come? Dopo anni di ricerche e interventi centrati sugli individui, nell'improbabile missione di rendere i bulli più "buoni" e le vittime meno indifese, questo libro propone una svolta nella direzione di una maggiore efficacia degli interventi pedagogici. Il gruppo e il potere del gruppo di trasformare i comportamenti individuali vengono messi al centro dell'attenzione e dell'operatività degli insegnanti. Vengono proposti due modelli operativi, corredati da precisi e sperimentati strumenti. L'ipotesi di partenza è che il bullismo non è solo un'ingiustizia, quanto una incompetenza conflittuale e socio-relazionale. Quando viene potenziata la capacità dei gruppi di essere comunità e di sapere come gestire i conflitti, il fenomeno si ridimensiona perché non trova più un terreno fertile per svilupparsi. È una svolta impegnativa che richiede la coesione educativa e l'impegno degli adulti, ma dove ci sono le condizioni per poterla attuare, funziona efficacemente.