Le Polene Libri
Libri pubblicati nella collana Le Polene Sociologia
L'arma del desiderio Della Rocca Tiziana - Castelvecchi, 2021 - Le Polene
Il desiderio, la più tenace ed enigmatica delle forze che animano uomini e donne, cerca la sua impossibile soddisfazione nei modi più bizzarri e brutali; con esiti sempre diversi. Può innescare la tragedia come la commedia, può suscitare la rabbia, la gelosia, l'ilarità, «mortificare o vivificare chi lo prova e chi ne è oggetto». Lo dimostrano le figure esemplari che costellano questo libro: personaggi storici, mitologici e letterari, protagonisti della cronaca nera, volti della politica, star del cinema. Da Casanova al Monsieur Verdoux di Chaplin, da Leonarda Cianciulli la "saponificatrice" alle donne fatali della Bibbia, Giuditta e Ester; e poi la Medea del mito greco, Victor e Adèle Hugo, Clinton e Lewinsky, le streghe di Salem e le "streghe" del nostro tempo, le coppie hollywoodiane con i loro intrighi. "L'arma del desiderio" conduce al cuore del ragionamento sui moti indecifrabili delle pulsioni umane, provocando ora un sorriso di fronte alla loro assurdità, ora un brivido per la loro violenza.
Risorse-umani 4:0. Perché industria 4.0 e l'avvento dell'era digitale ci rendono sempre più risorse e sempre meno umani Obino Alessandro - Castelvecchi, 2018 - Le Polene
Si fa un gran parlare di industria 4.0 e delle competenze richieste dal mercato del lavoro nell'era digitale. Gli analisti pongono l'accento sull'uso dei social, sull'essere sempre connessi e sulle competenze tecnologiche. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Alessandro Obino, partendo dalla propria esperienza quotidiana nella selezione e nello sviluppo delle risorse umane nei maggiori gruppi italiani, demolisce uno per uno questi miti. Soprattutto, mette il dito nella piaga più profonda del nostro Paese: i nostri giovani, benché millennial e nativi digitali, sono destinati a soccombere in un sistema produttivo globale che non guarda più all'uomo come risorsa attiva ma lo tratta ormai da semplice materia prima perché interessato solo ai dati sui suoi consumi. La soluzione? Uscire dal flusso e riacquistare la capacità di critica che il nostro sistema formativo e la nostra cultura consumistica hanno completamente addomesticato.
La scienza della felicità Finot Jean - Castelvecchi, 2015 - Le Polene
La filosofia e le arti si sono sempre concentrate sull'analisi e sulla rappresentazione della tristezza e delle miserie umane. Perché non dedicare altrettanta attenzione alla comprensione della felicità? Per Jean Finot, il grande sociologo francese che già all'inizio del Novecento si batteva per dimostrare l'assurdità del razzismo, riflettere sulla felicità è un compito tanto importante quanto ignorato. Ci vuole, dunque, una scienza non dogmatica e senza formule, che sia in grado di superare l'egoismo degli interessi personali per andare verso una "felicità generale". Scritto nel 1909, il libro mantiene intatta la sua solida saggezza, fondata su un ottimismo che tiene conto del male del mondo, ma con la consapevolezza che lo si può affrontare e che imparare ad essere felici è possibile.