Mnemosyne Libri
Libri pubblicati nella collana Mnemosyne Preistoria
Prossime uscite della collana Mnemosyne
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254723081 I disastri della guerra
- 9791254722848 Storyville portraits
- 9791254722282 Dürer mirabile incisore
L'albero della cuccagna. L'affare emigrazione nel grande esodo tra '800 e '900 Moricola Giuseppe - Aracne - Mnemosyne
Approfondendo il caso della grande emigrazione italiana transoceanica di fine Ottocento e inizio Novecento, il volume mette in discussione la consolidata immagine storiografica della catena migratoria di inizio secolo quale percorso di cooperazione tra migranti. L'interpretazione del fenomeno migratorio è spostata dalla storia sociale della catena migratoria, quale esperienza di cooperazione, al terreno più prettamente economico della rete di profitti e speculazioni che si crea attorno al percorso del migrante, sottolineando la debolezza delle politiche dello stato liberale rispetto al bisogno di contrastare tali fenomeni ristabilendo un proficuo rapporto tra migrazioni e commercio estero italiano. La base documentaria del volume è costituita da letteratura storica e fonti archivistiche italiane.
Lewis Carroll fotografo - Abscondita, 2009 - Mnemosyne
Sino ad alcuni decenni or sono si ignorava che l'autore di Alice's Adventures in Wonderland fosse anche uno straordinario fotografo. Solo nel 1949 lo storico della fotografia Helmut Gernsheim mentre stava lavorando a un libro su Julia Margaret Cameron, trovò un album contenente centoquindici fotografie di un dilettante dell'epoca vittoriana che, con suo profondo stupore, scoprì essere Lewis Carroll. Alla sua morte, avvenuta nel 1898, il poeta aveva infatti lasciato trentatré album, dodici dei quali contenenti sue fotografie. Circa settecento immagini, di cui solo una parte sono state pubblicate. [...] Alcuni pensano che la fotografia fu per Lewis Carroll soltanto un passatempo, uno svago. Ritengo invece che essa giocò un ruolo essenziale nella sua stessa esistenza. Già nel suo primo incontro la salutò come "la nuova meraviglia del mondo". Fu uno dei primi a vedere in essa un mezzo espressivo degno di interesse. Una grande affinità legava del resto il suo universo, popolato di trabocchetti, di giochi di specchi, di magiche trasformazioni, a quello della fotografia. Carroll si trovava perfettamente a suo agio nello spazio irreale della camera oscura, dove i raggi luminosi, fissandosi, ricreano le apparenze fuggevoli e impalpabili della realtà. Rivelare le immagini latenti, captarle, fissarle per sempre e materializzarle: questo è il prodigio della fotografia, che lo folgorò e l'indusse a coltivarla, ad amarla. (Dallo scritto di Brassaï)