Nuovi Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Nuovi Saggi Studi sui mezzi di comunicazione di massa
È l'algoritmo, bellezza. Disintermediazione giornalistica, social media, egocrazia Magrini Daniele - C&P Adver Effigi, 2020 - Nuovi Saggi
La mossa di Google, che nel settembre 2019 modifica l'algoritmo delle news per premiare la fonte emittente, dimostra che gli algoritmi non nascono sotto un cavolo e non sono così neutrali. Che qualcuno li programma in base a esigenze di una committenza. E li può modificare. Tutto questo apre un ampio capitolo di riflessioni in merito agli effetti degli algoritmi nella nuova agenda setting delle notizie. Mentre Facebook conquista la leadership della dieta mediatica, negli ultimi sei anni in Italia le vendite dei giornali si sono dimezzate. Intanto nelle Camere dell'Eco 2.0 imperano "odiatori" e tifosi, fake news e post-verità, che rischiano di stravolgere i presupposti stessi dei principi democratici. Sono i temi di fondo intorno a cui ruota questo libro. In un momento storico in cui la disintermediazione giornalistica appare funzionale a strategie di potere che puntano a ottenere il consenso elettorale, non tanto in virtù delle scelte politiche, ma attraverso la mera propaganda, diffusa a piene mani da leader narcisi nella terra promessa dei social.
Giuseppe De Luca. Dopo cinquant'anni (1962-2012) Segatori Samanta - Fabrizio Serra Editore, 2013 - Nuovi Saggi
A cinquant'anni dalla morte, il volume è dedicato alla figura e alla storia di Giuseppe De Luca, sacerdote nato nel 1898 in Lucania, creatore ed ispiratore delle 'Edizioni di storia e letteratura', casa editrice fondata nel 1941, in un periodo drammatico della storia d'Italia, e da lui guidata fino al 1962. L'editoria religiosa, che dall'Ottocento in poi aveva privilegiato una produzione che affiancasse l'attività pastorale e liturgica, indirizzata prevalentemente a destinatari popolari, cominciò, nel periodo fra le due guerre, a sentire più forte il peso dell'isolamento rispetto alla cultura nazionale, divenendo anche drammaticamente cosciente della forte sproporzione rispetto al costante sviluppo del restante mondo laico. In questo contesto, e rispondendo ad una esigenza di profondo rinnovamento degli studi storici e religiosi, le 'Edizioni di storia e letteratura' si proposero fin da subito come luogo di rivalutazione degli studi scientifici di più alto livello; De Luca favorì coraggiosamente le opere di filologia e di erudizione, sia di ispirazione laica che religiosa, raccogliendo attorno a sé il meglio del mondo intellettuale italiano, favorendo giovani studiosi e svolgendo come editore e uomo di cultura un ruolo di primaria importanza nel primo ventennio del dopoguerra.