Politecnica Libri
Libri pubblicati nella collana Politecnica Grafica e web-design
Prossime uscite della collana Politecnica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788891635976 Interior lighting design e BIM
Cultura e strumenti per il visual design. Laboratorio di grafica vettoriale Bollini Letizia Pomati Federica - Maggioli Editore, 2008 - Politecnica
Questo testo nasce dall'esperienza didattica svolta in questi anni presso il corso di laurea in Scienza della Comunicazione di Milano Bicocca: In questo Corso di Laurea è stato introdotto l'insegnamento di Grafica che ha trovato la sua espressione progettuale nel Laboratorio di Grafica Vettoriale integrato alle attività teoriche, didattiche ed esercitative. Insegnare una disciplina che insiste e vive contemporaneamente nel corpus disciplinare delle comunicazioni visive e quindi del design e nella pratica quotidiana della professione di progettista, implica un duplice approccio, culturale e didattico. Questo volume rispecchia questa dualità intrinseca della cultura e del mestiere del grafico, approcciando all'insegnamento sia dal punto di vista culturale, la prima parte dedicata alla tipografica ed alla grafica editoriale, che pratico operativo, con la seconda parte dedicata alla grafica digitale ed agli strumenti vettoriali nello specifico. Il progetto grafico è innanzitutto un atto di significazione, di traduzione e interpretazione di parole in segni, che presuppone una conoscenza a priori dei codici di notazione e delle dinamiche percettive e di decodifica cognitiva del messaggio. Ma nella cultura del digitale che è ormai il contesto naturale e il medium stesso della nostra società dell'immagine, la componente di produzione operativa dell'artefatto comunicativo tramite strumenti di DeskTopPublish diventa parte intrinseca del processo ideativo in cui pensiero e sua trasposizione, idea e strumento si legano indissolubilmente. Speriamo dunque che questo testo sia un valido strumento per approcciare una disciplina complessa come il Visual Design da entrambe le ottiche. Da un lato uno strumento operativo per acquisire le basilari nozioni per la produzione di un artefatto comunicativo, conformemente all'attuale mercato del lavoro, dall'altro una incisiva sintesi del patrimonio di cultura e consapevolezza che il campo della grafica ha progressivamente maturato nella sua lunga tradizione progettuale.
Large, small, medium. Progettare la comunicazione nell'ecoistema digitale Bollini Letizia - Maggioli Editore, 2016 - Politecnica
La rivoluzione tecnologica - di internet, del mobile e dell'ubiquitous computing - ha trasformato profondamente il nostro modo di interagire con l'ambiente fisico e sociale che ci circonda, sia esso reale o virtuale. I singoli punti di accesso alle informazioni, i differenti dispositivi, come smartphone e tablet, i molteplici contesti d'uso ed il flusso comunicativo costituiscono un insieme complesso: un ecosistema digitale dinamico e omeostatico. In questo scenario, il design della comunicazione nelle sue diverse scale, macro e micro, è l'elemento che unifica e differenzia l'esperienza, non plasmata sulla tecnologia - il device e le sue caratteristiche - bensì sulle persone in un'ottica "right thing at the right place at the right time". Il libro affronta le sfide del design declinandole secondo temi quali il passaggio dal mouse alle interfacce touch, le dimensioni e le geometrie variabili dello spazio di interazione, la declinazione dei linguaggi visivi nel mondo digitale. Letizia Bollini, PhD È Architetto e ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano Bicocca dove insegna Visual Design e Design delle Interfacce presso il corso di laurea magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione di cui è stato coordinatore delegato e direttore della commissione SeRT - Stage e Rapporti con il Territorio. È co-tutor di tesi del dottorato di ricerca in Psicologia Linguistica e Neuroscienze Cognitive. È stato docente incaricato presso il Politecnico di Milano, l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano. È faculty member del corso di alta formazione in User Experience Design di Poli.design. Partecipa a diversi progetti di ricerca finanziati tra cui: L'archivio aperto: strategie e strumenti digitali e semantici per la valorizzazione del patrimonio documentale (Regione Lombardia 2014-16), Il design del patrimonio culturale tra storia, memoria e conoscenza (PRIN 2008-11), Disegno-Design Mediterraneo (PRIN 2007-09). Dal 1995 si occupa di interfacce multimodali, design dell'interazione ed esperienza utente, comunicazione visiva e rappresentazione spaziale, sia a livello teorico che professionale con particolare attenzione per gli aspetti tecnologicie di user-centered design.Membro del consiglio direttivo AIAP - Associazione italiana design della comunicazione visiva e delegato ICOGRADA/Ico-D dal 1999 al 2009, dal 2011 coordina la commissione Design della Comunicazione dell'ADI Design Index.
Uno (nessuno) centomila prototipi in movimento. Trasformazioni dinamiche del disegno e nuove tecnologie per il design Casale A. (Cur.) Rossi M. (Cur.) - Maggioli Editore, 2014 - Politecnica
Le sinergie tra la modellazione digitale con algoritmi morfogenetici reiterati e la diffusione di macchine da prototipazione capaci di trasformare direttamente i modelli virtuali in copie al vero, anticipano cambiamenti radicali nei processi produttivi, destinati a incidere prepotentemente sui metodi del progetto. L'industria e il design, legati da un'inscindibile sorte comune, erano destinati a rendere obsoleta la figura dell'artigiano capace di creare oggetti uno per volta, da un disegno al vero, senza l'esigenza di un progetto preliminare, perché nel suo lavoro manuale fare e pensare coincidono. La dicotomia tra la fase ideativa e quella produttiva che caratterizza il processo industriale, ha relegato il disegno all'ambito del progetto, favorendo la progressiva scomparsa degli strumenti della sua esecuzione manuale, gli stessi che erano stati indispensabili al fare dell'artigiano. L'articolato processo progettuale che sottende la complessità di questa "rappresentazione", trova fondamento nella modellazione digitale parametrica, nella simulazione cinematica dei modelli, nella prototipazione rapida, e quasi a chiudere il cerchio - nell'acquisizione digitale dei modelli sperimentali. La progettazione parametrica è l'unica via per definire oggetti realmente responsivi, creando un chiaro collegamento di carattere dinamico fra eventi generatori, progetto e rappresentazione.