Ponti Letterari Libri
Libri pubblicati nella collana Ponti Letterari Studi culturali (Cultural studies)
I messaggeri dell'Abruzzo nel mondo. Vol. 3 Serafini Dom - Edizioni Ilviandante, 2022 - Ponti Letterari
La missione di questo libro è far conoscere in Abruzzo gli abruzzesi che hanno avuto successo all'estero e comprende interventi di Giovanna Di Lello, Direttrice del John Fante Festival, insegnante e giornalista; Laura Di Russo, giornalista, responsabile Ufficio Emigrazione Regione Abruzzo; e Giovanna Frastalli, sociologa e operatrice culturale. I sottotitoli di questo terzo volume potrebbero essere: "Far conoscere gli abruzzesi all'estero in Abruzzo" e "Come avere successo all'estero". Infatti il libro presenta 58 personaggi che sono partiti da 36 paesi dell'Abruzzo, diretti in 12 nazioni diverse, dove hanno ottenuto successo. Tutti questi personaggi sono stati presentati in precedenza nella rubrica domenicale de "Il Messaggero" (dorso Abruzzo). Mentre in passato l'Abruzzo esportava manodopera, oggi esporta talenti in tutti i settori. Nel libro si trovano molti esempi da seguire per avviarsi verso una buona carriera e dovrebbe essere una lettura prioritaria per i giovani.
Matariki. Globalizzazione ed organizzazione dei tempi sociali. La sfida del calendario per un nuovo governo del tempo Petaccia Silvio Zuccarini Giovanni - Edizioni Ilviandante, 2025 - Ponti Letterari
Le più recenti innovazioni tecnologiche nel campo dei trasporti e delle comunicazioni, da internet al dilagare della telefonia mobile capaci di collegare milioni di persone sparse per il mondo in maniera istantanea, hanno richiesto al fine di una efficiente integrazione delle diverse economie nazionali dei sistemi di riferimento globali al fine di superare quelli locali troppo diversi tra loro. Un processo storico che ha reso necessaria l'adozione di un sistema internazionale delle Unità di misura, di fusi orari basati sul Tempo Coordinato Universale (UTC) per regolare il tempo su scala planetaria. Ma l'economia da sola non basta. Gli autori attraverso una disamina storica dell'evoluzione del calendario, come strumento di omologazione e di coesione di una comunità, dall'età romana alla riforma gregoriana, avanzano la suggestione che solo l'adozione di un calendario mondiale basato su valori universali, multireligiosi, possa regolare una effettiva interdipendenza tra le diverse culture che attualmente trascende la sfera economica. La suggestione poi sconfina nell'utopia, nel senso di un futuro desiderabile, immaginando che i valori universali presenti in un calendario di pace che stimoli l'incontro di diverse culture possano provenire non solo dai modelli culturali dettati dalle superpotenze. In tal senso il Matariki, il Capodanno dei Maori, è portato ad esempio dagli autori stessi per la celebrazione di valori legati alla spiritualità in grado integrare le diverse comunità fornendo agli individui un senso di comune appartenenza e di profonda unione.