Posidos Libri
Libri pubblicati nella collana Posidos Studi culturali (Cultural studies)
Questione sarda e dintorni. Liber amicorum per Gianfranco Contu - Condaghes, 2012 - Pósidos
"Questione sarda e dintorni" è l'omaggio di amici ed estimatori di Gianfranco Contu nell'occasione del suo 80° compleanno. Si tratta di un Liber Amicorum, pensato per celebrare gli originali contributi del medico-scrittore alla "Questione sarda", al problema nazionalitario internazionale, ad aspetti controversi della storia contemporanea. Gli autori che hanno aderito all'iniziativa promossa dal "Circolo Tuveri" appartengono a discipline ed esperienze politico-culturali eterogenee, e riconoscono in Gianfranco Contu l'immagine di uno studioso analitico, onesto e originale. Orientato all'interdisciplinarità, il volume contiene testimonianze sulla vita e l'opera di Gianfranco Contu, interventi brevi e saggi scientifici sui vari temi esplorati dallo scrittore. Il volume è arricchito da un'intensa Prefazione di Giovanni Lilliu, che firma con queste pagine uno dei suoi ultimissimi scritti, a testimonianza della stima e dell'affetto tributato a Gianfranco Contu, e in ricordo dell'antico sodalizio negli anni del neosardismo.
Cronache dal sottosuolo. La Barbagia Satta Antonello Contu A. (Cur.) - Condaghes, 2014 - Pósidos
"Cronache dal sottosuolo: la Barbagia" è il capolavoro di Antonello Satta. Apparse nel corso degli anni '80 su L'Unione Sarda e alcune riviste, le Cronache dal sottosuolo hanno vinto due importanti premi giornalistici e si pongono come uno dei prodotti più maturi di una narrazione antropologica incentrata sull'etica del villaggio e sulla riscoperta dei codici universali incastonati nelle microstorie. Originale, provocatorio e sorretto da una brillante scrittura, Cronache dal sottosuolo è stato mirabilmente sintetizzato da Giovanni Lilliu: "Un libro tra favola e realtà, di ironia e nostalgia, di sentimento e poesia, in pulito italiano spruzzato per dargli vigore ed estro di frasi e cadenze in sardo, una fantasmagoria di personaggi "minori", "ultimi", con vite, vicende e stranezze quali può produrre soltanto la "diversità" d'una terra semplice e complessa insieme, cruda e misterica nello stesso tempo. Una microstoria di gente immersa per lo più nell'oralità, che non scrive ma canta le sue gesta, creativa e sentenziosa".