Problemi Aperti Libri
Libri pubblicati nella collana Problemi Aperti Gruppi sociali in base all'età
Prossime uscite della collana Problemi Aperti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788849891096 Il potere senza volto
- 9788849890280 Il nucleare sostenibile
- 9788849889864 Bimbi trans
- 9788849889796 L'era ibrida
- 9788849889635 Ancelle
- 9788849889161 Francesi d'Italia
Invecchiamento. La sfida del XXI secolo. Riflessioni sul complesso pensioni-sanità Corneli Alessandro - Rubbettino, 2004 - Problemi Aperti
Nel corso del XXI secolo, tutti i paesi industrializzati saranno chiamati alla difficile sfida dell'invecchiamento, che farà lievitare la spesa e il disavanzo dei settori pensionistico e sanitario. Le previsioni per l'Italia sono piuttosto pessimistiche, mentre per altri contesti si prevede che il numero dei lavoratori contribuenti rimanga superiore a quello dei pensionati. Questo studio tenta di dare un contributo al dibattito in corso sulla riforma dello Stato sociale, focalizzando l'aspetto previdenziale e la sua sostenibilità finanziaria, individuando diversi modelli di soluzione anche per gli interessi che coinvolge.
Il nuovo bambino immaginario. Perché si è rotto il patto educativo tra genitori e figli Matteo Armando - Rubbettino, 2020 - Problemi Aperti
Di fronte ai quotidiani e dolorosi casi di bambini e adolescenti sempre più in difficoltà con la vita, la questione di fondo non è quella relativa a un qualche blocco dell'educazione familiare: la questione di fondo è quella della totale eclissi dell'educazione familiare. Il punto, insomma, non è che i genitori educhino poco o male. Il punto è che non educano più. Il genitore contemporaneo pensa e agisce come se il figlio non necessitasse più del tempo dell'infanzia e dell'apporto decisivo dell'educazione familiare. Il saggio esplora tutte le costellazioni che si addensano attorno al fenomeno del "nuovo bambino immaginario", approfondendo in particolare le pesanti ricadute future che per il bambino reale comporta la folle sospensione del tempo dell'infanzia e scovando le radici ultime della sua precoce e perversa adultizzazione nell'estremo desiderio delle generazioni adulte di una giovinezza senza fine. Alla fine dei conti, infatti, il bambino adulto è il perfetto contraltare e l'efficace sostegno psicologico di quell'adulto bambino generato dalla nostra società ipergiovanilistica. Va da sé poi che, solo se gli adulti ritorneranno a fare gli adulti, il nuovo bambino immaginario potrà cedere il posto al bambino reale. Solo così potrà ricostruirsi il patto educativo tra genitori e figli, senza il quale a nessuno è data la possibilità di essere all'altezza della vita.
Tutti muoiono troppo giovani. Come la longevità sta cambiando la nostra vita e la nostra fede Matteo Armando - Rubbettino, 2016 - Problemi Aperti
Nessuno, ma proprio nessuno di noi, cittadini dell'Occidente avanzato, accetta più di considerarsi o di venire considerato "vecchio". A qualsiasi età qualcuno muoia, muore giovane. Anzi: troppo giovane. E tutto ciò perché la vecchiaia nel nostro tempo è scomparsa, ostracizzata, resa oscena, diventata non più degna di venire a parola, praticamente espulsa dal ciclo naturale dell'esistenza umana. Siamo messi così di fronte all'effetto più conturbante che l'odierno fenomeno della longevità di massa ha sull'immaginario diffuso: grazie ad essa, non si pensa di avere oggi una vita semplicemente più lunga dei nostri antenati, il cui ultimo tratto si chiama appunto vecchiaia, naturalmente proiettato sull'evento della morte. Si ritiene piuttosto di avere a propria disposizione più vite, più esistenze, più possibilità, più occasioni, in cui ricominciare sempre daccapo e grazie alle quali potersi sentire sempre giovani e disponibili a nuovi cambiamenti e progetti, eterni tirocinanti nel laboratorio dell'esistenza. In ogni caso mai adulti o vecchi o semplicemente mortali. Ed è per questo che si muore sempre troppo giovani ed alla realtà della morte viene tolto quel valore di questione ultima e decisiva per la qualità della vita stessa. Questo libro interroga in profondità tali cambiamenti, la loro ripercussione nell'ambito delle relazioni educative e sociali, ed infine il loro effetto sulla pratica della fede, mai immune da ciò che tocca l'umano che è comune.