Tracce Libri
Libri pubblicati nella collana Tracce Storia dell’arte e stili artistici: dal 1800 al 1900
Prossime uscite della collana Tracce
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259792884 Non può piovere per sempre
- 9788880549277 Simbolismo scout
- 9788880549222 Mario di Carpegna. Mondo cattolico e scautismo
- 9788880549215 Tappe
- 9788880548904 Progetto unitario di catechesi. Dalla promessa alla partenza
- 9788842557524 Riflessioni filosofiche sul cinema di guerra
- 9788842552215 Il ginnasio e il giardino. Esercizi spirituali e ascetica del piacere
- 9788828219392 Questione di stoffa. Un'autobiografia
Tempo e natura: scritti sul paesaggio Tassi Roberto - Il Mulino, 2025 - Tracce
Se guardiamo tutta l'opera di Claude Monet, se cerchiamo di rappresentarci, di farci passare davanti, in un'unica sequenza, l'insieme dei quadri da lui dipinti, attraverso i vari momenti, i diversi periodi, le numerose modificazioni, vediamo un grandioso percorso, che si sviluppa in progressione verso un esito finale. Raggiunto il quale Monet ha terminato la sua opera e la sua vita. Ci accorgiamo allora di aver assistito a un'infinita epopea del tempo. E non ci sembrerà troppo azzardato ricordare che À la recherche du temps perdu è forse, anche, un percorso dal tempo al Tempo (la prima e l'ultima parola del libro) e che Marcel Proust può morire, e infatti muore, dopo aver scritto la parola fine. L'opera finale di Monet è la Grande Décoration delle Nymphéas destinata all'Orangerie. E il percorso che a lei porta appare progressivo solo perché quell'opera è un coronamento, di insondabile profondità, che getta luce di comprensione su tutto il lavoro precedente. Ma per il giudizio estetico, nel lavoro di Monet non c'è progresso, poiché bellezza e poesia sono ugualmente distribuite per ogni periodo e quasi per ogni opera.
Forma e materia. «Ratiocinatio e fabrica» nell'architettura e nell'età moderna Gargano Maurizio - Officina, 2006 - Tracce
Il libro offre un' argomentazione intorno alla complessa questione della forma: una riflessione condotta nel multiforme universo del "fare architettura". Prendendo spunto dal binomio "ratiocinatio" e "fabbrica" rilevabile nel "De architectura" di Vitruvio (I sec.a.C.), la forma dell'architettura è analizzata e interpretata nel suo rapporto dialettico, verosimilmente ineludibile con la materia: con i materiali da costruzione. Ruotando intorno a questa dialettica, a partire dall'innesco vitruviano, sono discusse e analizzate l'origine e la connotazione, l'attualità o il superamento della definizione e del termine "architettura". In parallelo, è inevitabilmente affrontata la questione della nascita della figura dell'architetto nel suo intreccio con la categoria del moderno. Un architetto che definisce progressivamente il proprio statuto professionale: da abile capomastro dell'arte della costruzione a fine intellettuale dell'arte della progettazione.