Utet Libri
Libri pubblicati nella collana Utet di Genere Filosofia Occidentale Moderna
Pensieri Pascal Blaise Nacci B. (Cur.) - Utet, 2021 - Utet
Frutto di una tormentata riflessione che ha occupato interamente gli ultimi anni di vita di Pascal, i "Pensieri" sono anzitutto l'espressione dello smarrimento di un'anima geniale. Mosso dalla smania quasi febbrile di scrivere una monumentale Apologia del Cristianesimo, il filosofo francese rivela in quest'opera la sua verità di uomo ancor prima di vestire i panni del pensatore. Come scrive il curatore Bruno Nacci nell'introduzione, "sbaglia chi legge queste pagine con la volontà di ritrovarvi un pensiero unico, una indefettibile e monotona litania di luoghi 'pascaliani'. Quest'opera sconcertante è viva solo perché in essa Pascal è sceso intero, senza alcuna preoccupazione di lasciare un'immagine pacificata di se stesso". Non è un caso che la sua immersione tra i dubbi della mente, la sua ricerca teologica di un'obiettività di fede contro ogni facile razionalismo, il suo voltare e rivoltare gli argomenti, siano caratterizzati dall'alternanza tra un'ironia arguta e una drammatica solennità: la scrittura di Pascal è figlia della sua incontenibile personalità, e ce lo fa scoprire fratello di chiunque affronti la crisi del proprio mondo interiore e della propria contemporaneità.
La fine della storia e l'ultimo uomo Fukuyama Francis - Utet, 2020 - Utet
Fin dalla sua prima apparizione nel 1992, "La fine della storia e l'ultimo uomo" ha infiammato il dibattito pubblico. Prendendo spunto da questo libro diventato immediatamente incandescente (o, forse, solo dal suo titolo provocatorio), si interpretava l'attualità: la caduta del muro di Berlino aveva davvero posto fine allo scontro ideologico decretando la definitiva vittoria delle democrazie liberali? La direzione su cui procedeva la Storia umana era ormai canalizzata e irreversibile? Per decenni, giornalisti, storici e politologi hanno gareggiato nel fornire prove che confutassero questa tesi. Da un colpo di stato in Perù a una fase transitoria di stagnazione economica mondiale, fino agli attentati dell'11 settembre 2001, decine di esempi sembrarono smentire le argomentazioni di Fukuyama. Credendo di contestare l'idea di fondo del libro, in molti lo hanno citato e criticato, anche se forse solo in pochi lo avevano letto e compreso appieno. Perché in questo volume, rimasto nei decenni come un classico del pensiero politico, Fukuyama non si limita ad analizzare la fine dei regimi autoritari che devastarono il ventesimo secolo, ma tenta di delineare i nuovi, possibili pericoli che in futuro avrebbero minacciato la stabilità dell'ordine democratico. Nazionalismo e sovranismo, fondamentalismo religioso e progresso scientifico avrebbero messo l'ultimo uomo di fronte a una nuova sfida, non più legata all'assetto economico sociale scelto dalle istituzioni, ma a un ben più profondo bisogno di riconoscimento identitario. Un'idea visionaria. Una sfida a cui, a quasi trent'anni di distanza, tutti i governi liberali sembrano non aver ancora trovato una soluzione. «Confrontarsi con La fine della storia» infatti, sottolinea Gianfranco Pasquino nella nuova prefazione, «obbliga a riflessioni approfondite che sentiamo, oggi più di ieri, indispensabili, urgenti, feconde.» Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.