Centolire Libri
Libri pubblicati nella collana Centolire
Lost in management. La vita quotidiana delle imprese nel XXI secolo Dupuy François - Marco Tropea Editore, 2011 - Centolire
Una ricerca durata quasi cinque anni, l'analisi di una ventina di "casi" aziendali e più di ottocento testimonianze di addetti ai lavori non lasciano dubbio alcuno sulla necessità di "dedicare un libro alla vita quotidiana delle aziende e nelle aziende di inizio secolo". Numerose imprese si sono infatti dimostrate, e si dimostrano tuttora, incapaci di decifrare la realtà attuale e adattarsi a essa; risultano del tutto prive della consapevolezza del proprio operato e vedono addirittura a rischio il controllo dei propri dipendenti, minacciato dalla progressiva alterazione delle tradizionali relazioni di potere. Un potere che i dirigenti d'azienda hanno perso, o meglio "disperso", come spiega Francois Dupuy, e che ora cercano di recuperare anche a prezzo di compromettere una struttura gestionale già fragile e incapace di governare con efficienza le proprie risorse. "Lost in management" suggerisce un percorso alternativo, una "via della saggezza" che riporti in auge una gestione illuminata e razionale delle imprese: un'idea forse non del tutto perduta, ma solo smarrita per strada.
Un mondo senza Wall Street? Morin François - Marco Tropea Editore, 2011 - Centolire
Nel mezzo di una crisi che investe le nostre vite e le nostre aspettative sul futuro, si rende ormai evidente l'insensatezza di un mondo dominato dall'instabilità della finanza globale. François Morin ci spiega che la sola via per evitare una nuova catastrofe come quella del '29 è mutare radicalmente il sistema economico di cui Wall Street è l'emblema. Con un'analisi lucida e rigorosa, lo studioso chiarisce come e perché l'ipersviluppo dei mercati non serve più all'economia reale, e anzi la penalizza a favore di giochi finanziari puramente speculativi. Ci sono però soluzioni concrete per modificare il presente: si tratta di un progetto che è prima di tutto politico, di riforme che permettano agli Stati e ai cittadini di sottrarsi definitivamente al potere esorbitante dei gestori di capitale, che oggi dettano le regole del gioco. Allo stesso modo, appare necessario salvaguardare con forza e coerenza i beni comuni dell'umanità, giungendo a considerare la moneta come uno di essi e affrontando la questione della fiscalità internazionale. Insomma, per uscire da questa economia malata, viene proposta un'utopia del tutto reale, quella di un mondo senza Wall Street.